mercoledì 30 settembre 2009

Anziano picchiato e rapinato da una coppia di romeni

ERENTINO - Una copppia di romeni chiede un passaggio a un settantenne e gli ruba l'automobile. Il fatto è accaduto domenica sera intorno alle 20. Il povero anziano, è stato prima picchiato e poi derubato sia dell'auto che del cellulare. I due stranieri si sono dati subito alla fuga. Quando però si sono accorti che stavano per essere raggiunti dai carabinieri, subito informati del fatto, hanno abbandonato l'autovettura nei pressi di Ferentino Scalo, e se la sono data a gambe facendo perdere le loro tracce. La coppia di stranieri risiede in città. Si tratta di un uomo e una donna, già noti alle forze dell'ordine, che non hanno impiegato molto per identificarli e di conseguenza denunciarli a piede libero alla Procura della Repubblica per rapina. Il malcapitato, che tra l'altro conosceva i suoi aggressori, è finito con il viso tumefatto al Pronto soccorso del locale presidio ospedaliero, dove è stato assistito dal personale medico e poi dimesso. La caccia ai delinquenti continua senza sota da parte delle forze dell'ordine.

fonte http://www.ultimissime.net/

Sacra corona unita

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Con la locuzione Sacra corona unita si indica un'organizzazione mafiosa che ha il suo centro in Puglia e che ha trovato negli accordi criminali con organizzazioni dell'est europeo la sua specificità per emergere e distaccarsi dalle altre mafie italiane. Ha raggiunto il suo apice tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90; successivamente all'intervento dello Stato, e a un gran numero di arresti, è stata notevolmente indebolita.

La mafia serba

La mafia serba o Naša Stvar (= "Cosa nostra") è un'organizzazione criminale serba attiva nell'Unione Europea: Germania, Austria, Belgio, Bulgaria, Francia e Olanda. Ha interessi nel traffico d'armi, contrabbando, traffico di droga, racket della prostituzione e gioco d'azzardo.
I serbi sono i principali gruppi mafiosi in Svezia.
In Italia non sono ben organizzati in quanto la mafia italiana lavora con gruppi albanesi e montenegrini.

La mafia albanese

Mafia albanese e crimine organizzato albanese sono i termini usati per designare varie organizzazioni criminali attive in Albania o composte da persone di etnia albanese. Le loro attività, nei Paesi dell'Unione Europea e negli Stati Uniti, sono principalmente: traffico di uomini e narcotraffico e traffico di armi. Il termine "mafia", tuttavia, è spesso usato in senso descrittivo e non implica un reale coordinamento delle attività criminali, né segue che queste siano regolate da un corpo governativo. Sono strutturati su base familiare e difficilmente un gruppo supera le 20 unità. Nostante ciò alcuni mezzi di informazione l'hanno descritta come la prima mafia al mondo per giro d'affari (dopo viene quella russa). Controllano il 50% del traffico di eroina mondiale e, dalla metà degli anni '90, hanno stabilito un primato anche nel campo delle cocaina. Hanno rapporti diretti con i produttori Afghani (sostituendo in parte i turchi come mediatori) e Colombiani (sostituendo in parte gli italiani come mediatori).Possegono basi logistiche in tutta Europa dove si dedicano alla prostituzione e al trafico d'armi in grande stile.

la mafia albanese in Italia

In Italia gli albanesi arrivarono agli inizi degli anni '90 cominciando così un incredibile scalata alla malavita nostrana.Possiede i monopolio della prostituzione e dell'eroina e collabora con tutte le mafie nazionali e non. Al nord in alcune zone è arrivata ad avere un vero e proprio controllo del territorio soppiantando le mafie nazionali duramente colpite dall'attività giudiziaria.Al giorno d'oggi sono gli unici a poter sfidare le mafie italiane sul loro terreno. I media e la stampa pare abbiano negli ultimi anni eccessivamente sovrastimato le mafie italiane (e in particolare la 'ndrangheta) a discapito delle ben più potenti e feroci mafie balcaniche.

Savona, albanese deve scontare 14 anni per spaccio

Savona. Un’altra condanna si aggiunge a carico di Renato Stavri, albanese di 64 anni, latitante. L’uomo, già arrestato al casello autostradale di Varazze nel 2004, si era poi sottratto ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria, fuggendo via dal suo alloggio savonese. La polizia lo aveva sorpreso con 130 chili di droga, fra hashish e marijuana, nascosti su un camper. Un seconda seconda operazione degli inquirenti aveva portato al sequestro di 112 chili di hashish nel 2005.
fonte : http://www.ivg.it/

sabato 19 settembre 2009

La Macedonia scrive l'enciclopedia antieuropea

La Macedonia vuole cambiare la storia dell'Europa.Terrorismo alla Cultura

In questi giorni la Macedonia (paese che è stato composto da metà di terre che appartenevano all'Albania; terre rubate un secolo fà ) dice che quelli che immigrarono verso la Macedonia furono gli albanesi e non i macedoni.E poi tantissime scritte che sono false e offonsive per un popolo come gli albanesi macedoni.
Insomma ci sono scritte millenarie che approvano che gli unici residenti del posto da secoli sono gli albanesi.
La Macedonia (composta da slavi provenienti dalla Russia, da albanesi e da piccole minoranze ) ha preso il dito e si vuole prendere tutto il braccio.
La Macedonia sta cercando di crearsi un identità che non ha, in quanto le popolazioni del posto sono quella albanese.
Di recente infatti ha pubblicato un enciclopedia nella quale si scrivono tante pagine con le fonti ed eventi storiche ribaltate.
Infatti sapendo benissimo che metà della Macedonia faceva parte dell'Albania , la Macedonia in questa enciclopedia scrive incredibilemente il contrario.
I capi di stato europei condannano questo fatto che puo essere paragonato ad un attacco terroristico alla cultura e un atacco diretto alla Nato.
Loro parlano dei albanesi in Macedonia i quali secondo l'enciclopedia sarebbero loro i migranti e non loro.
Insomma un grave attacco terroristico contro la cultura albanese e quella Mediterranea.
L'enciclobedia non puo considerarsi grave e veritiera per l'Europa occidentatele in quanto la storia è stata scritta da grandi scrittori dei principali paesi europei, però risulta grave e pericolosa per la Macedonia stessa in quanto potrebbe minare gli animi e creare odio tra le etnie.
Il fatto gravissimo è che una parte macedone (slava) cerca di minare la pace e la tranquillità che c'è nella Macedonia in quanto gli albanesi che vivono in Macedonia si sentono attaccati e sconvolti per questo grave incidente diplomatico.
L'Albania a questo punto difende prima di tutto la sua storia ma anche i cittadini albanesi che vivono in Macedonia.
I cittadini albanesi che vivono in Macedonia ci vivono perché nel 1913 si è spezzetto l'Albania e la parte dell'est venne data alla Iugoslavia e poi nel 1991 questa perte chiede l'indipendenza e diventa Macedonia. (è grande quanto la metà dell'Albania e la maggioranza della popolazione che ci vive ha origine slave dove nel passato invasero queste terre dei Balcani )
In tanto la politica e i letterali albanesi dicono che l'enciclopedia deve essere ritirata dalla circolazione.
Altrimenti l'Europa potrebbe alzare la voce alla Macedonia allontanandola così all'Unione Europea.
Ricordiamo che questo è anche un attacco alla Nato in quanto l'Albania insieme alla Croazia fanno parte della Nato.
Intanto in rete studiosi e storici mandano gravi insulti al governo macedone in quanto secondo gli storici europei il responsabile di questo fatto gravissimo sarebbe il governo macedone filo russo.

fonte : http://turismoinalbania.blogspot.com/2009/09/la-macedonia-vuole-cambiare-la-storia.html

Serbia e Bosnia? Un problema europeo

L'Europa deve agire, è ora che faccia la sua parte. Questo è il nodo cruciale della politica europea nei Balcani. Sono passati solo pochi mesi dall'annuncio di fine 2008, da parte di Javier Solana - l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell'Unione Europea e di Joe Biden - Vice Presidente americano, di un rilancio verso una nuova strategia politica per l'area balcanica, oltre ad un nuovo interessamento dell'Europa alla regione.

In realtà in questi cinque mesi qualche passo avanti è stato registrato, ma, i risvolti positivi parlano soprattutto serbo. I primi cambiamenti dovrebbero riguardare la possibilità dell'abrogazione nei confronti di Belgrado del regime dei visti Schengen. L'Ue ha infatti portato a termine, nell'ultima settimana di maggio, l'analisi dei requisiti posseduti dai Paesi dei Balcani occidentali per poter accedere all'abrogazione dell'attuale regime. Dalla successiva valutazione della Commissione europea è emersa la possibilità che la Serbia, con Macedonia e Montenegro, ottengano contemporaneamente a gennaio 2010 il «visa waiver». Secondo lo IES (Iniziativa Europea per la Stabilità), il punteggio emerso dalla valutazione mostrerebbe un adempimento, da parte serba, della maggioranza delle condizioni necessarie per ottenere l'ambita abolizione dei visti.

Che esistessero delle possibilità positive a riguardo è, inoltre, emerso dal fatto che paesi (vedi Olanda) storicamente contrari a tale eventualità, abbiano poi deciso di fare un passo indietro, rendendo in questo modo possibile anche lo scongelamento dell'Accordo di Stabilizzazione ed Associazione. La nota che però rivela un cambiamento della percezione serba in Europa è costituita dalla dichiarazione d'intenti siglata da Francia e Serbia, riguardante la sottoscrizione, in un tempo breve, di un Accordo sulla partnership strategica, il quale implichi il sostegno francese al percorso di integrazione Ue del Paese balcanico.

Il sostegno francese è, inoltre, fondamentale per controbilanciare sia la ritrosia ad un ulteriore allargamento da parte di Berlino sia la rigidità delle posizioni di Belgio ed Olanda. Dalle stesse parole dell'Ambasciatore francese a Belgrado, Jean-Francois Terral, emerge la volontà di sottoscrivere al più presto l'Accordo che, come dichiarato al quotidiano serbo Politica, «rifletterà i tre pilastri base dei rapporti fra Serbia e Francia, cioè il sostegno francese al percorso Ue della Serbia, il rafforzamento dei rapporti economici e la promozione degli scambi culturali fra i due Paesi». La nuova stagione serba viene, quindi, rafforzata dalla rinnovata cooperazione con il Tribunale Internazionale dell'Aja. Gli Usa, con le parole del Deputy Assistant del Segretario di Stato Usa, Steward Jones, «saranno disposti a fornire ogni tipo di assistenza nelle indagini sui latitanti ancora a piede libero».

Le novità che emergono da parte serba, inoltre, riguarderebbero anche una vecchia questione politico-militare che da tempo divide l'opinione pubblica serba, ossia una possibile adesione della Serbia alla Nato. L'Italia in tutto questo non può di certo restare a guardare soprattutto per il grande rilievo che la Serbia riveste come partner commerciale. L'Ambasciatore d'Italia a Belgrado ha, infatti, dichiarato che il nostro Paese sosterrà con determinazione l'ingresso della Serbia e dei Balcani nell'Ue «in quanto - come poco sopra ricordato - si tratta di un percorso nell'interesse non solo della Regione, ma anche dell'Italia stessa».

Per quanto riguarda la Bosnia, invece, il percorso di avvicinamento all'Ue incontra ancora notevoli ostacoli da superare. I problemi di fondo rimangono pressoché gli stessi; le distinzioni etniche dividono la politica bosniaca. La cooperazione tra gli stessi partiti è molto rara, come rara è stata l'attuazione delle riforme necessarie al paese. Probabilmente l'impegno europeo nel risolvere la situazione non è stato sufficiente. Molto spesso non si è tenuto conto delle specificità interne, soggiacendo all'opportunistica idea che il solo appoggio dell'Europa sarebbe bastato a far cambiar rotta al Paese. In realtà le divisioni interne incidono ancora troppo sui destini della regione e forse ancor di più incidono le precarie condizioni economiche. Si evidenzia la necessità di un mix di riforme istituzionali accompagnate da misure di sostegno economico che riescano a migliorare le condizioni della popolazione ed a frenare le periodiche rivendicazioni indipendentistiche della Repubblica Srpska (dove su un milione e quattrocento mila abitanti, un milione è di etnia serba). È necessario che l'Europa si concentri, come sta avvenendo per la Serbia, sull'intero dossier balcanico evitando, così, di compiere gli errori del passato. In fin dei conti «i Balcani restano un problema europeo».

fonte http://www.ragionpolitica.it/cms/index.php/200906101434/balcani/serbia-e-bosnia-un-problema-europeo.html

E' morto Brian Filipi stella del Ravenna e dell'Albania

Grave lutto nel Ravenna Calcio: è morto Brian Filipi
19/09/2009 [10:07]
Questa notte è morto il calciatore Brian Filipi. L'attaccante albanese che lo scorso 11 agosto aveva compiuto vent'anni, è riamsto vittima di un incidente stradale accaduto poco dopo le 23 di ieri lungo la circonvallazione di Cervia. Filipi camminava assieme a Stefano Scappini sul ciglio della strada quando alle spalle dei due è arrivata l'automobile che ha colpito in pieno il ragazzo facendolo volare e ricadere pesantemente sull'asfalto. La macchina, che secondo alcune testimonianze viaggiava a forte velocità, è andata poi a fermarsi contro un paio di vetture parcheggiate.
Il personale del 118 Romagna Soccorso, intervenuto con un'auto medicalizzata e due ambulanze (anche una donna di 52 anni è stata visitata al pronto soccorso) assieme a vigili del fuoco e carabinieri, ha portato il giovane calciatore in ospedale dove è morto.
http://www.ravennacalcio.com/

lunedì 14 settembre 2009

Segretaria della Lega a passeggio con otto chili di cocaina e nessun giornale ne parla

Sono grato a Rosario Mastosimone , autore del blog Sostenibile del network Blogosfere , per aver postato questa sconvolgente notizia di cui nessun quotidiano si è occupato.

Dal canale svizzero Rsi : E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia. Insolito sequestro, quello avvenuto il 2. Si tratta, infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. Insieme a lei, lo ricordiamo, è stato arrestato anche un uomo. Entrambi provenivano dal Brasile.

Non mi pare che sia una notiziola di poco conto l'arresto di una funzionaria di partito stipendiata dal Parlamento italiano (e quindi da noi). E i quotidiani non ne hanno parlato nemmeno in una breve. Ho provato a cercare la notizia su Google e sono usciti fuori solo alcuni blog ma nessun canale d'informazione ufficiale. Se qualcuno trova una qualsiasi pubblicazione della notizia, me lo faccia sapere ed elogeremo pubblicamente chi merita.

A questo punto, in attesa di smentite, mi pongo una delle mie solite e prevedibili domande: sono improvvisamente cambiati i criteri di notiziabilità? O forse non vale la pena "graffiare" un partito che in base ai propri capricci determina la durata del governo di cui è parte


fonnte http://reporters.blogosfere.it/

Il presidente albanese innaugura l'anno scolastico

La Lega nord chieda scusa agli albanesi in Italia

Camerieri albanesi aggrediti dai leghisti
In un ristorante un gruppetto di otto leghisti ha aggredito e picchiato due camerieri di origine albanese, dopo un banale diverbio. Il locale è stato messo a soqquadro e i due immigrati sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso. Si sono trovati in cinquantamila per sentire Umberto Bossi alla Festa dei popoli della Padania in Riva dei Sette Martiri. Il Senatur ha sottolineato l'importanza dell'alleanza col Pdl pur ribadendo l'aspirazione all'autonomia
di Giacomo Cosua
VENEZIA. Mentre in Riva dei Sette Martiri risuonava l’ultimatum leghista - «Vogliamo solo immigrati che lavorano, non vogliamo clandestini» - otto persone, provenienti dall’adunata del Carroccio, entravano in un ristorante a pochi passi da piazza San Marco e aggredivano un cameriere albanese, picchiandolo e mettendo a soqquadro un ristorante. E’ successo verso le 11,40 alla Briccola in Calle degli Specchieri, dov’è entrato un giovane sui trent’anni, visibilmente ubriaco.

Indossava una maglietta con riferimenti leghisti e ha iniziato, senza nessuna apparente ragione, a battere con il pugno contro la vetrina del ristorante. A quel punto uno dei camerieri è uscito per allontanarlo. «Gli ho chiesto cosa stesse facendo, di lasciarci lavorare in pace», spiega il ragazzo, di nazionalità albanese «per tutta risposta, invece di andarsene, mi ha insultato, mi ha detto “che cazzo vuoi, fammi vedere il permesso di soggiorno”». A quel punto è arrivato un altro cameriere albanese, che ha invitato l’ubriaco ad andarsene per la sua strada. Così è stato ma la “tregua” è durata solo pochi minuti.

«Sono entrati in sette-otto, tutti leghisti, ed è successo l’i nferno», raccontano i lavoratori, italiani e non, presenti nel ristorante invaso dagli scalmanati: «Hanno buttato a terra una lattina di birra, poi hanno rovesciato tavoli e sedie, sfasciando mezzo locale. Avevamo davvero paura». Non contenti, sono entrati nelle cucine e nel magazzino, minacciando un cuoco e pestando il cameriere albanese che aveva “osato” affrontare l’ubriaco. «Stavamo lavorando e, senza nessun motivo al mondo, hanno sfasciato il locale», protestano alla Briccola «è una vergogna, che stiano a casa loro, Venezia non è adatta a questa manifestazione, che se ne vadano al parco di San Giuliano, dove non darebbero disturbo a nessuno».


Tra i testimoni, due clienti americane: «Mentre pranzavamo, sedute all’interno, quel giovane continuava a fissarmi attraverso il vetro. Poi è entrato con una lattina di birra ma è arrivata una ragazza, che lo chiamava Fabio, si è scusata e l’ha trascinato via». Ma di lì a poco il ragazzo ha ripreso a battere sul vetro e la situazione è precipitata. Gli aggressori sono riusciti a scappare, uno di loro si è anche ferito e successivamente sono stati notati non lontano dall’Arsenale, mischiati ai manifestanti della Lega mentre la polizia, dopo aver raccolto la denuncia, si era messa alla ricerca degli aggressori.

I due camerieri picchiati si sono recati in pronto soccorso con diverse ferite alla testa, uno di loro ha perso molto sangue; la prognosi parla di sette giorni per l’albanese ferito al labbro; per il collega, rimasto tutta la giornata in osservazione, la prognosi supera le due settimane. «Domani chiederò al consiglio comunale di votare un documento di condanna di questa ignobile aggressione razzista», annuncia Beppe Caccia, consigliere comunale dei Verdi.
(14 settembre 2009)

fonte http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/camerieri-albanesi-aggrediti-dai-leghisti/1719783

Campionati mondiali di braccio di Ferro

PORTO VIRO (RO) - Sono arrivati ieri sera da 50 nazioni diverse e rimarranno a Porto Viro fino a domenica. Sono i partecipanti ai campionati mondiali di Braccio di Ferro. In Inglese "Armwrestling". Il Veneto si candida per il primo anno per l'organizzazione dei campionati mondiali visto che da quanto emerge dalle gare nazionali ha la squadra di Braccio di Ferro più forte d'Italia. Al secondo e al terzo posto Milano e Roma. 1500 atleti partecipanti tra cui un buon 30% di donne. E' tutta questione di nervi dicono gli intervistati. I muscoli non c'entrano. I talenti made in Veneto sono tanti, dal più giovane d’Italia, Ermes Gasperini di Verona, 13 anni e un dna che fa la differenza, è «figlio d’arte», il papà è Ermes Gasparini, più volte campione nazionale. Veneto è anche l’organizzatore dei mondiali, Armanno Marangon di Porto Viro, che vanta il titolo di campione europeo ed è il capitano della squadra italiana. Il più temuto è ancora un veneto, anche se in parte. Perchè Edmir Frroku, 27 anni, abita a Borgoricco in provincia di Padova, ma viene dall’Albania. Imbattuto da anni, è campione nazionale assoluto e vicecampione del mondo. Lavoro in cantiere di giorno e allenamento senza tregua la sera: «Questa passione ce l’avevo fin da piccolo - racconta Edmir - un sogno che è diventato realtà». Il segreto? «Sono un gancista - spiega - arrivo al tavolo e concludo subito». L’avversario non ha quasi il tempo di accorgersi della sconfitta. Micidiale. I Campionati di Braccio di Ferro sono un'occasione di incontro e divertimento e assumono di anno in anno sempre più notorietà grazie alle trasmissioni di Eurosport che segue le manifestazioni da vicino.

fonte : http://www.notiziarioitaliano.it/

domenica 13 settembre 2009

Miss Italia, gaffe dedicata a Mike

Milly a Tgcom: "Sarebbe stato contento"

"Tutto a posto è stato un grande successo, peccato per quell'errore nella classifica finale. E' stata una grande gaffe nel giorno del funerale di Mike. Gliela dedico, se fosse capitata a lui sarebbe stato contento". Milly Carlucci, raggiunta da Tgcom è serena: gli ascolti l'hanno premiata, la sua Miss Italia è piaciuta, tutto, a parte l'imprevisto finale, ha funzionato. "Nella mia carriera annovererò anche questa esperienza", aggiunge.
Carlucci

Certo, per la "precisina" Milly, la "perfettina" Milly, la "maestrina" Milly non deve essere stato facile digerire un imprevisto simile. Ma ci assicura: "Ma certo che ho dormito sonni tranquilli. Ci mancherebbe. Anche se devo dire che gestire la situazione sul palco non è stato semplice, generalmente gli errori si riescono a rimediare ma questa volta con una classifica in mano non scritta chiara era impossibile". La gaffe è stata memorabile: un errore di lettura del televoto ha fatto sì che l'ultima risultasse la prima, e ovviamente viceversa. Poi il chiarimento con gli autori, la presa di posizione della Carlucci e la nuova incoronazione di Miss Moda Italia (Federica Sperlinga, siciliana, è la vincitrice vera, Mirella Sessa, campana quella finta, per capirci). E' successo tardi, tadissimo (abbondantemente dopo l'una di notte), tanto che la Carlucci alla chiusura della puntata ha commentato: "Scusateci per l'orario indecente". Milly era furibonda (ma dice a Tgcom: "la rabbia mi è passata subito"): dopo il primo verdetto quelllo errato, si avvicina un autore e comincia la discussione in diretta

Queste le parole della Carlucci:

"Scusate, ma la classifica è completamente sbagliata. Non è mai successo a Miss Italia. Chiedo scusa al pubblico e alle ragazze. Ragazzi (rivolgendosi agli autori, ndr) mi spiegate come si legge questa classifica? Venite qui e ditemi come si legge. Colpo di scena. Io non sono una che normalmente pasticcia. Non si fa così". E poi rivolgendosi alla Sessa, prima classificata per errore (in realtà è la quarta): "Non so come abbracciarti, scusami ancora". Ma Milly non si placa: "Non si fa così. Se mi consegnate un foglio scritto in questo modo, come posso non sbagliarmi? Ragazzi (rivolgendosi sempre agli autori, ndr) una grafica così induce chiunque in errore. Scusatemi per l'orario e per la delusione. Sono addolorata: dovevate darmi una comunicazione chiara. La classifica è esattamente al contrario. Non si può fare così, non si può vanificare il nostro lavoro in questo modo. Federica Sperlunga è la prima. Scusatemi ancora". Distrutta Milly saluta il pubblico. Non le è mai successo una cosa del genere c'è da crederle. Certo, quella gag con il suo alterego, all'inizio del programma che le dice di essere meno "maestrina", "più giovane" e meno "rigida" è stato foriero di gaffe.

Chiediamo: "Milly, ma che è successo realmente": "Quello che ho detto in diretta. Mi hanno cosnsegnato una stampata che non era chiara. Nulla, di grave, mi è capitato anche questa. Certo al momento sono rimasta male"

Ora la Mirigliani, organizzatrice di Miss Italia, vuole ora riparare, pur non essendo responsabile dell'erroree sta pensando ad una sorta di "risarcimento" per la Sessa, una sorta di una fascia di consolazione. "Cercheremo di trovare una soluzione", ha detto, " ci rendiamo conto della grande delusione che la ragazza ha avuto". Le altre fasce assegnate sono quelle di Miss Sasch Modella Domani, andata a Maria Perrusi, calabrese di 18 anni e Miss Valleverde Ragazza in Gambissima, andata a Denise Buratti, romagnola. Miss Eleganza è andato a Giulia Luchi, toscana.
Leoni e Hilton

Comunque, gaffe finale a parte, serata all'insegna delle novità: "Visti i risultati di ascolto (la prima serata di Miss Italia è stata seguita da 3 milioni di telespettatori, share 24.53%, ndr)", aggiunge Carlucci, "so che il pubblico ha gradito i cambiamenti apportati al concorso e questo mi rende felice. Ho ricevuto commenti lusinghieri di gente che ha trovato il programma divertente".

Come annunciato le ragazze in gara sono state ridotte da 100 a 60 per poterle presentare meglio, tre le serate invece di quattro. Le miss si sono presentate da sole, con nome cognome e secco invito alla scelta indicando il proprio codice di voto (non più dunque chiamate con il numero di gara dal presentatore): è stato l'unico momento in cui hanno mantenuto il costume da bagno in due pezzi. Per il resto, sono sempre state vestite, pettinate e truccate in modo diverso l'una dall'altra, sia nelle sessioni fotografiche registrate all'esterno in diversi luoghi, sia poi nelle sfilate in studio, concluse con il voto della giuria. Patrizia Mirigliani, patron del concorso ha dedicato questa prima serata a Mike Bongiorno, suscitando una standing ovation tra il pubblico. ''Mike", ha detto Milly, "Non sparirà mai dalla nostra vita''. Ospite d'onore della prima puntata Paris Hilton, beccata poi a ballare fino all'alba in una discoteca a Marina Dorica vicino ad Ancona in compagnia di amici.

di Alberto D'Amico

fonte http://www.tgcom.mediaset.it/

IL sogno di Valbona a x factor

martedì 8 settembre 2009

Enver Hoxha e le Mafie Italiane

Kumbara italiane

Krimi i organizuar ne Shqiperi u vendos ne 1986, por pa nje fillese te organizuar mbi modelin mafioz. Sepse mafiat italiane dhe sidomos "Sacra Corona Unita" ka favorizuar emergjencen e krimit te organizuar shqiptar dhe ka sherbyer si model ne strukturen e saj. Kjo influence eshte e vjeter dhe ne menyre paradoksale nisi nga diktatura staliniane. Ne fakt, regjimi shqiptar, i asfiksuar dhe ne kerkim te stimujve, i hapi dyert e vendit kesaj mafieje me 1986. Ne ate vit, u nenshkrua nje kontrate nderkombetare qe autorizonte rojet bregdetare italiane te ndiqnin mafiozet ne ujerat nderkombetare te Adriatikut. "Sacra Corona Unita" qe e detyruar te gjente zona te reja qe te perdorte per transport anije apo motoskafe per aktivitetet e saj te trafikut te cigareve. Ne kuader te kesaj, ajo arriti nje marreveshje tregtare me Shqiperine qe te strehonte kete aktivitet ne portet e Vlores dhe Durresit. Keto porte e moren atehere origjinen e rolit te platformave kriminale qe u njihet edhe sot.
Ndikimi i mafias italiane u perforcua permes piramidave finaciare, qe u mbollen ne menyre progresive ne Shqiperi ne vitin 1992, perfundimisht per te shkaterruar vendin dhe provokuan kryengritjet e vitit 1997. Pertej perfitimeve te nxjerra nga ky mashtrim financiar per pjesen me te madhe te kursimtareve shqiptare dhe diaspores, piramidat kishin si qellim kryesor pastrimin e parave te krimit. Eshte e qarte se "pastruese" te tilla nuk kishin perdorues te vetem klanet kriminale shqiptare, akoma pak produktive. Ato u perdoren gjithashtu nga krimi i organizuar grek. Keto piramida u sherbyen ne radhe te pare mafiave italiane per te pastruar qindra miliona dollare. Mafiat italiane qene te parat qe zbarkuan nje dite ne Vlore, ne uren lidhese per to.
Tropizmi shqiptar
Shpejtesia e venies ne zbatim u favorizua gjithashtu edhe nga ekzistenca e prirjes se shoqerise shqiptare per te penetruar ne mafia.

(marre nga KORRIERI)

Perchè Paolo Ferrero ha perso le elezioni?

Ecco cosa scrive paolo Ferrero sulle spalle di tanti Kossovari uccisi dai serbi.

Alla faccia della pace che rifondazione vuole.


-------------------

Il mio dissenso sul Kosovo

21 Febbraio 2008

Non condivido la proposta avanzata dal Ministro degli esteri di riconoscere l’indipendenza –proclamata unilateralmente - del Kosovo. Questo principalmente per due ordini di questioni.In primo luogo una ragione giuridica. Il diritto internazionale sino ad oggi si è assestato nel riconoscere alle Nazioni Unite un ruolo decisivo in merito alla legalità internazionale. In questo caso le Nazioni Unite non solo non hanno assunto una posizione favorevole in merito all’indipendenza del Kosovo, ma è nota l’opposizione di molti paesi, anche all’interno del Consiglio di Sicurezza. La proposta odierna di riconoscere l’indipendenza del Kosovo rappresenta quindi uno strappo rispetto ad una lunga prassi internazionale e certo il riconoscimento in sede di Unione Europea non sostituisce il ruolo dell’ONU. Tanto più che anche in sede europea una serie di Stati si sono pronunciati in senso contrario al riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo.Con questa decisione si legittima quindi una violazione del diritto internazionale basata unicamente sui rapporti di forza: all’interno del Kosovo come a livello mondiale, dato l’appoggio degli USA all’indipendenza. E’ inutile dire che si tratta di un caso unico, non ripetibile. Quando il diritto viene piegato dalla forza è evidente che la ripetibilità della violazione è sempre possibile: basta costruire rapporti di forza sufficienti. Ritengo quindi che l’atto che viene proposto costituisca un pericolosissimo precedente.In secondo luogo non sono d’accordo per ragioni strettamente politiche. Non sfugge a nessuno che nei Balcani non vi sono solo contraddizioni locali; i Balcani sono terreno di conflitto tra le grandi superpotenze, segnatamente USA e Russia. Così come non sfugge a nessuno la rilevanza simbolica del Kosovo nella memoria e nell’identità ortodossa. Il valore simbolico di questa indipendenza, dichiarata unilateralmente, è quindi enorme e rischia di divenire causa e pretesto per un peggioramento delle relazioni nella regione e non solo. Dopo positivi anni di distensione e riduzione degli armamenti, siamo entrati in una fase in cui è ripreso un confronto militare tra USA e Russia anche sul piano militare. L’accantonamento di importanti trattati sulla riduzione degli armamenti e la rimessa in volo dei bombardieri strategici russi ci parlano di questo pericolosissimo processo di riarmo. In questo contesto assai negativo la vicenda Kosovara rappresenta sul piano simbolico uno sfregio dell’identità ortodossa e conseguentemente una sfida alla Russia. La dichiarazione unilaterale dell’indipendenza del Kosovo è quindi un fattore di destabilizzazione della regione. Conseguentemente anche il riconoscimento del Kosovo rappresenta un fattore di destabilizzazione. Si potrebbe a lungo disquisire sui passi che sarebbero stati necessari – non solo negli ultimi mesi – per costruire un esito diverso alla vicenda; un esito che coniugasse il diritto con la riduzione delle tensioni internazionali. Ma questo oggi non è più possibile e per tanto posso solamente esprimere con un no la non condivisione di quanto il governo italiano si appresta a fare. Paolo Ferrero
fonte dal blog di paolo Ferrero http://www.paoloferrero.it/?p=161

Gli Arvaniti, i veri greci sono loro.

Arvaniti sono quelli la cui lingua madre è "Arvanitika" (in greco: Arvaniti = arvani + + tis notias = albanesi del sud dei Balcani). Arberesh La parola è usata in albanese, linguisti più usare la parola per la lingua albanese.

Arvaniti (in greco) e Arberor (in albanese), ma in Grecia nord-occidentale, nella lingua, il termine è usato Shqiptar (lo stesso utilizzato da albanesi d'Albania) e la parola Arvaniti non ha alcun significato in regione nord occidentale della Grecia. La regione Nord Occidentale ricordo che sarebbe la Chameria , dove ultraortodossi hanno creato genocidi e rubato questa parte di terra assieme all'isola di corfu all'Albania.

Tuttavia, Arvanitika appartiene alla famiglia linguistica albanese, e si è evoluta da uno dei due gruppi linguistici della lingua albanese, il dialetto meridionale albanese (nota: il dialetto parlato dagli albanesi a sud dei Balcani). Arvanitika ha una ricchezza dialettica: vi sono tre diversi gruppi di dialetti parlati, uno in Tracia, uno in Grecia nord-occidentale (vicino al confine albanese), e uno in Grecia centrale e meridionale. Quest'ultimo, che comprende un vasto numero di parlanti di Arvanitika in Grecia. Gli arvaniti in Grecia hanno discusso se dovevano utilizzare la lingua latina oppure il greco.

Il dialetto degli albanesi in Chameria è un'eccezione in quanto in questo caso, l'alfabeto utilizzato è lo stesso con l'alfabeto in Albania.

La maggior parte degli arvaniti hanno tradizionalmente vissuto in Grecia centrale e meridionale: nella maggior parte dei dipartimenti delle regioni della Grecia continentale (Grecia Centrale) e il Peloponneso (compreso in particolare le isole più corrispondenti a queste zone) e l'isola di Andros Cicladi.
Invece Arvaniti noto come albanesi veri o Shqiptar vivono vicino al confine albanese, nella maggior parte del distretto di Chameria (Epiro) e nei servizi e Florina Kastoria di Macedonia, anche, al confine (con la Turchia), distretto di Evros (in Tracia) e in Salonicco (dove si stabilirono, assieme ad altri rifugiati ortodossi dalla Tracia orientale, nel 1920). Come il resto della popolazione, dal 1950 per oppressione , sono stati Arvaniti emigrare dai loro villaggi vicino all'Albania ed emigrarono verso le città e in particolare alla capitale Atene.Sembra che l'urbanizzazione è stato portato alla perdita dell'uso della lingua, che è sopravvissuto più nei villaggi tradizionali.
Oggi, la migliore stima per le persone che parlano la lingua e / o che hanno una coscienza Arvanite è la stima da parte di alcuni membri della comunità di dare tanto le cifre, circa 1.600.000.
Oggi per varie iniziative le loro attività culturali stanno prendendo sempre di

più piede e si stanno avvicinando sempre di più all'Albania

Ecco la lingua Arvanita è simile all'albanese ma ha un acento)

I greci hanno rubato i meriti degli albanesi

I VERI GRECI SONO GLI ARVANITI E NON I GRECI DI APPARTENENZA SLAVA.

Infatti La lingua albanese è la lingua di Omero


Nel tempo preistorico, molto tempo fà, prima di Omero c'erano alti poeti greci che credevano nei loro dei e molto prima che si scrivesse la lingua greca c'era un popolo che si chiamava Pelasgi dove la storia li cita molto tempo prima della civiltà greca. Il loro impero si estendeva dall'Asia minore fino al mar Adriatico e al nord fino al fiume Danubio.In questa etnia forte preistorica rimane solo il popolo albanese. E inutile cercare gli Dei greci nel etimologia della sua lingua. Nella lingua albanese questi nomi ed il loro significato sono molto chiari ed il loro significato molto importante.

Ecco l'Elenco.

E vranos, zana e reve = E vranet
Zeus= Zees,Za,Zot (Dio)
Athena= E thena , Premtimi (Giuramento)
Moisi oppure Moisos = Mesues (Professore)
Aphrodite,Aferdite = Afer Dite , Agim (alba)
Agamemnon= Aigemndon,ai qe mendon (il pensatore)
Ajax(Ajaxs)= gjaks
Priam(re di Troja)= Pri am, Pri jam, jam prijes
Akilli- Achilles -I qielles, oppure in Ghego "i kjelles"
Odisea oppure Odhisea = Udhesi,Udhetari (il Viaggiatore)
Tallia(museo della commedia)= Tallja (Humor)


Molte altre si possono aggiungere a questa lista nei commenti.
Non è un mistero per loro che studiano la lingua albanese e molti studiosi dicono che l'albanese èl a lingua dell'Omero.
Lo stesso il nome Omero si puo paragonare con la lingua albanese
Homer= O mire oppure nel dialetto Gego "O majr" poezia e Mire (la poesia buona )
I greci hanno preso dai Pellagi tutte le canzoni eroiche.
L'albanese era la lingua ufficiale di Alessandro il Grande che conquistò il mondo
Pirro del Epiro.Uno dei generali piu grandi che la storia ricorda come l'ultimo eroe che affrontò l'Impero Romano.
Queste fonti e molte altre stanno deffinendo che gli albanesi oggi vivono sulla terra dei loro predecessori(i nonni dei nonni dei bisnonni )
Quata non è una grande novità infatti fino a pochi anni fà i turchi e i greci non hanno avuto tanto piacere di notare tutte queste scoperte.
Le scoperte si stanno portando avanti con tante università europee e statuntense


Guardate anche queste descrizioni su Wikipedia

Zacharia Mayani
L'autore francese Zacharia Mayani ha proposto la tesi che la lingua etrusca e quella pelasgica abbia dei collegamenti con la lingua albanese. Anche se questa teoria è stata già avanzata da altri autori (Falaschi, Catapano, Marchiano, D'Angely, Kolias, Pilika), la maggior parte degli studiosi ha ritenuto gli argomenti di Mayani estremamente fragili.


Nermin Vlora Falaski, nel suo libro "Patrimonio linguistico e genetico" (scritto anche in lingua italiana), ha decifrato iscrizioni Etrusche e Pelasgiche (come la Stele di Lemno) con la lingua odierna Albanese, la sola lingua con la quale, tuttora, si possono tradurre quelle iscrizioni. Tutto questo proverebbe che gli Albanesi siano gli odierni discendenti dei Pelasgi, uno dei popoli più antichi.

fonte http://forum.panorama.it/viewtopic.php?pid=246051