martedì 27 ottobre 2009

Albania e le sue ferite e i rapporti con l'Italia.

L'Italia è in prima linea per promuovere l'ingreso del Paese delle Aquile in Ue.
Tra 3 -4 mesi gli albanesi potranno muoversi con un visto nell'area shengen.
C'è la massima sintonia tra i due stati non solo perche 2 governi di centro destra.
Ricordiamo la visita di tanti politici dell centro sinistra italiana che hanno fatto buoni accordi in Albania. Un esempio recento è l'ottimo sindaco di Torino Sergio Chiamparino recatosi a Tirana in visita istituzionale.
Le barriere politiche non ci sono più e si puo notare una collaborazione politica eccellente ,va però notato che per la cultura rimane sempre una barriera e molte domande che gli italiani si fanno sull'Albania ed il fatto che gli italiani l'Albania non la conoscono bene. Si stanno scoprendo tante cose belle e tante energie positive messe insieme fanno bene ai due paesi distanti 80 km.
Queste cose belle si stanno scoprendo grazie alla politica comune e di fiducia ,la politica ha il potere di avvicinare o allontanare due popoli o due etnie a seconda delle esigenze.
Insieme all'Italia c'è tutta l'Unione Europea ,la quale vuole un Europa forte e che non faccia perdere tempo per le questioni interne europee. L'Europa ha perso molto tempo e molta energia ,snobbando di fatto per molti anni i paesi dei Balcani.
Mentre l'Europa con 400 milioni di abitanti discute delle questioni interne dedicandone molto tempo ,la Cina ed il Brasile(con un totale di 2 miliardi di persone ) stanno diventando le nuove potenze Mondiali.
Siamo contenti per loro e il benessere planetario.

Però dispiace vedere l'Europa che dedica cosi di colpo e all'imporovviso all'Albania e ai paesi dei Balcani tempo e investimenti senza precedenti.

L'Albania e altri paesi dei Balcani hanno dovutto aspettare la nascita di nuove potenze per poter essere ascoltate ?
L'Italia stessa negli anni precendeti avrebbe potuto fare molto di più per l'Albania.

mercoledì 21 ottobre 2009

Russia e Serbia. Un alleanza cementata dagli affari e dall’ideale panslavo

Un legame saldo. Cementato dalla Storia. A Belgrado il 66 esimo anniversario della liberazione dal nazismo e dell’entrata in città dei partigiani titini appoggiati dall’Armata Rossa è stato ricordato con una cerimonia solenne.

Il partenariato strategico tra Russia e Serbia paesi fratelli uniti dal comune ceppo slavo ha tratto nuova linfa dagli sconvolgimenti degli anni 90. Mosca èstato il principale appoggio per Belgrado confrontata alle spinte secessioniste della provincia del Kosovo sfociate in guerra aperta nel 1998.

Il fallimento dei negoziati di Rambouillet tra serbi e albanofoni apri’ la strada ai bombardamenti Nato su Belgrado e sulle altre città della Serbia. Slobodan Milosevic, sfuggi’ all’ isolamento mantenendo aperto il canale diplomatico con il Cremlino. Boris Eltsin, allora presidente, ricevette più volte in quei mesi il suo alleato trasformato nel nemico numero uno dai paesi occidentali.

Il 9 giugno 1999 le forze internazionali della Kfor si installano in Kosovo per un operazione coordinata di peacekeeping. Ma devono fare i conti con i russi che, 3 giorni dopo, in modo inatteso, si posizionano all’interno dell’aeroporto di Pristina.


E’ l’ultima prova di forza russa. La risoluzione 1244 delle Nazioni Unite fornisce alla Kfor una definitiva legittimazione. Anche i russi partecipano alla missione internazionale con piu di 3 mila uomini. Ibrahim Rugova viene eletto presidente della provincia, ma le tensioni che sfociano in ricorrenti scontri tra la minoranza serba e gli albanofoni piu estremisti riemergono in modo ricorrente soprattutto a Mitrovica.


Il futuro status del Kosovo è oggetto di aspri negoziati e di infuocate discussioni. Serbi e russi non vogliono sentir parlare di indipendenza. Chiedono il rispetto della sovranità territoriale.
La Storia pero’ va in direzione opposta. Nel febbraio del 2008 il Kosovo autoproclama l’indipendenza. 60 paesi tra cui gli Stati Uniti riconoscono il diritto degli albanofoni all’autodeterminazione. Tra questi ci sono 22 paesi membri dell’Unione Europea.
La Serbia pero’ non molla e decide di proseguire la sua battaglia sul terreno giuridico. Il prossimo dicembre sulla questione sarà chiamata a pronunciarsi la Corte internazionale di giustizia.

La Russia dal canto suo resta un alleato fondamentale. E un partner commerciale onnipresente. Il suo appoggio non è gratuito ma legato a doppio filo ad un dossier cruciale come quello energetico.
Il gasdotto South Stream fiore all’occhiello del Cremlino prima di arrivare in Europa occidentale dovrà attraversare la Serbia.
In ballo ci sono migliaia di possibili posti di lavoro, contratti legati ai diritti di passaggio e alla costruzione di infrastrutture.
Il futuro potrebbe riservare alla Serbia una metaformosi repentina. Da paese paria a imprescindibile snodo geostrategico.
Anello di congiunzione tra Russia e Unione Europea che a Belgrado in futuro potrebbe comunque aprire le porte.

fonte : http://it.euronews.net/2009/10/20/russia-e-serbia-un-alleanza-cementata-dagli-affari-e-dall-ideale-panslavo/

domenica 4 ottobre 2009

L'Italia di Berlusconi e di De Benedetti

Negli ultimi giorni in Italia si è avuto uno scontro politico ,giornalistico tutti mediatico.
Il centro destra che accusa la sinistra la sinistra che accusa la destra.
In tv si sente dire, pare che, mi sembra che , guarda che ,probabile che ecc.
L'unico che riesce a resistere a tali attacchi ed il più bersagliato è Silvio Berlusconi il quale rimane offeso ma non si piega alla critica. Viaggia da un continente all'altro per politica ed intanto l'economia delle sue aziende vanno a gonfie vene. Intanto in ogni conferenza stampa riceve domande private e stuzzicanti. ma lui non cade alle provocazioni anzi contrattacca.
Sarà perché ha tanta esperienza.
Insomma e l'Italia e gli italiani che fanno ?
L'Italia rimane impotente e sta a guardare e a giudicare.C'è chi ha scelto di farsi sentire unendosi in 60 mila a Roma, quasi tutti giornalisti e politici di centro sinistra per mainifestare per la libertà di stampa..
Stesso giorno si apprende che la procura di Milano apre un fascicolo a danno della Fininvest e si riporta che l'azienda deve dare 750 milioni di Euro a De Benedetti , in pratica sarebbe il Lodo Mondadori dove da 20 anni ci sono accuse per la spartizione della Mondadori .Oggi è in mano alla famiglia Berlusconi..
Beh Berlusconi aveva chiesto 2 milioni di euro di danni alla Reppublica perché alcuni articoli hanno offeso Berlusconi e la sua famiglia.Beh sapere che si indaga sulla sulla fininvest riporta una soddisfazione per il giornale La Reppublica la quale è stata denunciata appunto tempo fà da Berlusconi.In pratica eccuse e querele ed un casino che nessuno arriva a capire.
In tanto la tv che trattano questi casi fanno il boom di ascolti.I siti on line con mezzo milione di visite al giorno.
La cosa che viene da chiedersi .
I GIORNALISTI CI HANNO PRESO GUSTO E VEDONO CHE IL FENOMENO SILVIO BERLUSCONI FA ALZARE GLI ASCOLTI
Oggi è difficile capire cosa sta succedendo in Italia .
Intanto la situazione economica e le famiglie diventano sempre più povere .