martedì 28 dicembre 2010

Allarme pacco bomba in ambasciata albanese a Roma -


Ieri nella capitale italiana c'è stato un allarme pacco bomba presso diverse ambasciate tra cui l'ambasciata albanese.Infatti un pacco sospetto è arrivato nell'ambasciata albanese in via Asmara a Roma e gli artificeri una volta chiamati scoprono che all'interno del paco si trova , fortunatamente solo un calendario del 2011.
Infatti la polizia ha annunciato , dopo il controllo, che si trattava di un falso allarme. Invece davanti all'ambasciata greca a Roma è stato trovato un vero pacco bomba.

sabato 25 dicembre 2010

Big Brother 4 Albania live


Big Brother 4 Albania live

attendere la fine della pubblicità

Per te shikuar big brother albania 4 live ju lutem prisni deri sa te mbaron koha e reklamave me poshte.





domenica 19 dicembre 2010

L'anti albanese Dick Marty che accusa il Kosovo e gli Usa


Dick Marty un anti-albanese e anti-Usa da sempre.

Chi è Dick Marty?

Il membro dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa che si ritiene un difensore dei diritti umani è conosciuto come una persona che ha poca simpatia per gli albanesi, ma si scontra con quasi tutta lUnione Europea e gli stati Uniti per l'indipendeza del Kosovo.
Infatti Dick Marty disse apertamente che il Kossovo non deve diventare indipendente , adesso accusa il primo ministro del Kosovo Thaci per traffico di organi a danno dei serbi.

Dicchiarazione false venute fuori dopo la vittoria di Taci nelle elezioni di dicembre 2010.
Intanto la Svizzera , paese di Dick Marty , ha preso le distanze da Dick Marty e chiede al politico ,ora che ha alzato il polverone ,di avere prove certe per cioò che ha dicchiarato.


Nel 2008 quando L'Ue e Gli usa portarono all'indipendenza del popolo Kosovaro Dick Marty cosi come Ferrero in Italia si espressero contrari all'indipendenza del Kossovo.

Un affermazione del genero lo poteva fare un Serbo estremista oppure uno che fosse di origine serba.
Nel 2010 si è dichiarato favorevole a legalizzare tutte le droghe

Dick marty sarebbe il portavoce dei diritti Umani ?



si scontra con se stesso in quanto non ha mai parlato dei crimini serbi di qui tutto il mondo condanna.I kossovari per Lui non hannoil loro diritto ad avere uno stato indipendente.

Il Kosovo ora è uno stato indipendente.

Dick Marty, una persona Lunatica, fortemente contrario all'indipendenza nel 2008, poi rilascia accuse contro l'UCK. A pochi giorni dalla proclamazione dell'indipendenza del Kosovo nel 2008.

In un'intervista di due anni fa Dick Marty dice esplicitamente:

"Si noti che il Kosovo amministrato dalla comunità internazionale dopo 10 anni ha una economia che non esiste, è diventato un centro della criminalità organizzata e traffico di droga, armi ed esseri umani. Concludere che esiste una vera e propria società civile, che pongono i fondamenti di una democrazia.

Intato il Kosovo è il paese Europe con più sicurezza e con

Molti paesi dell'Ue hanno ritenute le affermazioni di dick Marty false e acusato anche di usare parole suggerite da politici russi.

sabato 18 dicembre 2010

Albanesi scrivono al capo dello stato Giorgio Napolitano


Caro presidente!
Siamo due sorelle, che viviamo da molti anni in Italia insieme con la nostra famiglia. In questa lettera LE vogliamo raccontare la nostra storia o meglio “la tragedia della nostra famiglia. Verso la fine di giugno nell’ asil...o del nostro fratello durante una feste, mentre i bambini si raccontavano gli scherzi che facevano con i genitori, anche il nostro fratello ha raccontato uno scherzo, che subito dopo è stato provocato dalle maestre con un cucchiaio. Dopo questa provocazione hanno denunciato nostro padre con la grave accusa di pedofilia, senza prima chiarire con i nostri genitori lo scherzo che aveva raccontato nostro fratello. Con questa denuncia sono state installate in casa nostra due microspie con audio e filmati, una in camera dei nostri genitori dentro la t.v. ed una nel bagno sotto la doccia, che riprendeva tutto il bagno. Non eravamo controllati solo dentro casa, ma anche fuori con una telecamera di fronte al palazzo. Dopo une mese di indagini, il 03 agosto, un giorno come tanti altri il nostro padre, si era alzato alle quattro del mattino per andare al lavoro. Finito il lavoro, mentre scendeva dall’ auto del datore di lavoro, viene subito arrestato , come se non gli bastasse la stanchezza della giornata in mezzo a tutto quel caldo e senza aver mangiato. E’ da quattro mesi e mezzo, che nostro padre si trova in carcere per tre sequenze di un totale di 20 secondi , che ha coccolato suo figlio ; in queste riprese è stato tolto volutamente l’ audio.
Una grande vergogna signor Presidente, pensare di essere viste un mese intero dalle telecamere, soprattutto in bagno ; cosa possiamo dire?! Noi due che ci hanno visto della nostra vita privata?! Questa è una ingiustizia; condannare un padre per aver mostrato affetto al proprio figlio. Noi conosciamo meglio di tutti il nostro padre, un padre che ha sacrificato tutta la sua vita a farci crescere nel migliore dei modi senza mai farci mancare niente. Se nostro padre non fosse stato un bravo padre, saremmo state noi le prime a denunciarlo.
Dal 03 agosto non vediamo nostro papa’ ; non sappiamo piu’ sorridere, ma piangiamo circondate dal dolore, con la speranza che aprendo la porta di casa rivediamo nostro padre che ci riporti felicita’ di nuovo nei nostri cuori. Perché non si è felici mettersi a tavola con le lacrime agli occhi e vedere quella sedia vuota e spiegare al nostro fratello, ad un bambino cosi’ piccolo per dove si trovi suo padre; chiede sempre, ogni secondo che passa , dove si trova, perche’ non torna a casa, gli telefona, ma il cellulare risulta spento, aspetta di festeggiare il natale con lui, che gli manca molto,dorme con la sua maglia e la sua foto, noi gli abbiamo detto che è al lavoro, ma che lavora molto lontano. Come se il dolore non bastasse, ci obbligano a parlare con i psicologi, ma noi non abbiamo bisogno di psicologi, ma del nostro caro papa’. Non riusciamo a capire come possa confrontarsi un bambino di soli quattro anni davanti ad un giudice. E’ da quattro mesi e mezzo che cerchiamo giustizia, ma giustizia non cè. Soprattutto quando anche il Tribunale di Riesame di Bologna ha annullato i filmati come illegittimi. Perche’ signor Presidente, nostro padre resta ancora in carcere?! Ogni giorno che passa la signora Maria Rita Pantani inventa cose assurde, per quale motivo?! Per sotterrare una famiglia distrutta, perche’ è questa che vuole. Ma noi non ci fermeremo e daremo la vita per nostro padre. Scrivendo a Lei questa lettera signor Presidente,
CHIEDIAMO LA SCARCERAZIONE IMMEDIATA, PERCHE’ NOSTRO PADRE E’ INNOCENTE, CI MANCA TANTO ; LE FESTE SI STANNO AVVICINANDO E NOI VORREMMO FESTEGGIARE CON LUI COME TUTTE LE ALTRE FAMIGLIE CON UNA GRANDE FELICITA’ CHE E’ QUELLA CHE CI MANCA. LA FIDUCIA E LA SPERANZA E’ RIMASTA SOLO IN LEI, PERCHE’ NON VEDIAMO NOSTRO PADRE DA PIU’ DI QUATTRO MESI.
Speriamo in una risposta il piu’ presto possibile da parte SUA per giustizia ad una famiglia ed una verita’ che fin ora sono state nascoste. Speriamo, che questa lettera finisca nelle SUE mani. Con grande rispetto.
Cordiali saluti dalle sorelle : PAVLINA (17 anni) e REDIONA (15 anni) . Reggio Emilia, 17.12.2010.


la lettera si trova pubblicata anche su http://www.facebook.com/profile.php?id=100000671466014

venerdì 17 dicembre 2010

Dick Marty (Dick Martic) querelato dalla Polonia, Cia e Kosovo


Per chi non lo sapesse Dick Marty non è nuovo alle infamazioni e alle invenzioni su paesi Europei.Infatti monti paesi dell'Ue affermano che Dick Marty afferma cose inviate dalla Russia o da politici russi.
Il sgnore in questione è stato gia querelato per avere sostenuto l’esistenza delle carceri CIA.

Intanto molti gironlisti ed esperti di politica affermano che le affermazioni scandalose sono arrivate dopo che Thaci ha vinto nuovamente le elezioni in Kossovo rafforzando il suo potere in Kossovo.
Thaci è da sempre un politico anti serbo e ha forti legami politici con Usa e Ue e anche con la vicina Albania.

giovedì 16 dicembre 2010

La protesta arriva a Tirana: Nexhip Qepi è vittima di razzismo !!

Le associazioni albanesi in Italia si sono reccate a Tirana davanti all'ambasciata italiana per unirsi alle proteste organizzate dalle altre associazioni albanesi a Tirana per chiedere la liberazione di Nexhip Qepi , finito in carcere il 3 agosto 2010 a Reggio Emilia . Gli albanesi in Italia e Albania dopo aver visionato i filmati fatti dai carabinieri di Reggio Emilia non hanno dubbi "su quei filmati non c'è nessun reato" tra l'altro - sottolineano - che i filmati fatti dai Carabinieri dentro l'abitazione di Nexhip Qepi sono illeciti e anche secondo il Tribunale di Bologna sono stati compiuti gravi illeciti che vanno contro il codice penale della Repubblica Italiana , mettere le telecamere per 2 mesi nella casa di Nexhip Qepi.

mercoledì 15 dicembre 2010

Il Kosovo dopo il voto è uno stato più democratico (anche per i serbi)

di Lavdrim Lita 14 Dicembre 2010

"E' tempo di votare". Era questo l' imperativo categorico, anche liberatorio, che tappezzava le strade e gli spot televisivi di Pristina e dintorni in questi giorni, per le prime elezioni legislative del Kosovo indipendente che si sono svolte il 12 dicembre. Le prime elezioni politiche post-indipendenza si sono svolte sostanzialmente in un clima di tranquillità. Isolati e prevedibili bisticci si sono registrati nei seggi elettorali di alcuni villaggi intorno a ZubinPotok, nel nord del Kosovo.

Sul piano politico le elezioni hanno mostrato, ancora una volta, un segno di maturità del Kosovo. Il significato è certamente molto importante, perché sono le prime elezioni dopo la proclamazione dell'indipendenza e dopo il riconoscimento di Pristina da parte di una settantina di Paesi. Quindi è stato un momento particolarmente sentito e particolarmente importante per dimostrare l'autenticità dell'opzione e della scelta che è stata fatta e per esercitare una vera democrazia basata sulla volontà e sul voto del popolo.

Oltre 1,7 milioni di cittadini sono stati chiamati a rinnovare il parlamento del Kosovo e i suoi 120 parlamentari, 20 dei quali spettano per legge alla rappresentanza delle minoranze, e precisamente 10 ai candidati della comunità serba, 4 per quella R.A.E. ( Rom, Ashkali ed Egiziani) 3 per i Bosniaci, 2 per la comunità turca e 1 per i Gorani.

Ricordiamo che il Kosovo ha proclamato unilateralmente l' indipendenza il 17 febbraio 2008. E fino ad oggi è stato riconosciuto da 72 dei 192 Stati membri delle Nazioni Unite. Tra questi, 22 Paesi dell'Ue. Per le prime legislative del dopo indipendenza, la delegazione di osservatori del Parlamento europeo si è detta sostanzialmente soddisfatta, affermando che un paio di episodi in cui si sono registrate "gravi irregolarità" non possono mettere in discussione il risultato positivo dell'intero processo elettorale.

I sette europarlamentari che hanno monitorato il voto hanno sottolineato "l'importanza del processo democratico in atto in Kosovo", mettendo in evidenza in particolare la crescente partecipazione al voto della comunità serba: "un segno dell'ulteriore impegno rispetto alle istituzioni del Kosovo". Mentre si attendono i risultati ufficiali, l'Alto rappresentante della politica estera della Ue, CatherineAshton, annuncia che è previsto l'avvio del dialogo tra Kosovo e Serbia per l'inizio del 2011, probabilmente in febbraio.

Tuttavia le operazioni di scrutinio che hanno ormai superato il 60 per cento delle schede, nelle elezioni anticipate del 12 dicembre, in Kosovo si confermano sostanzialmente i risultati emersi dagli exitpoll: il Pdk, il Partito Democratico dell'ex premier Hashim Thaci, si attesta infatti al 30,6 per cento delle preferenze mentre agli avversari della Ldk, la Lega Democratica del Kosovo già alleata dello stesso Pdk, va il 26,2 per cento; gli exitpoll li avevano accreditati rispettivamente del 31 e del 25 per cento.

Mantiene la posizione anche il terzo incomodo e vera sorpresa della consultazione, la formazione nazionalistica Vetevendsoje (Auto-Determinazione), che segue con il 16 per cento. In buona parte c'è stato un esito piuttosto positivo. Sicuramente non è quello che si sperava, ma è quello che ci si aspettava. Il risultato parziale uscito dalle urne, oltre a confermare quanto i sondaggi andavano ripetendo, la vittoria dell'uscente Primo Ministro HashimThaci, mostra due elementi di novità: uno sul fronte degli albanesi, l'altro sul versante serbo.

Veniamo al primo. La scarsa efficacia di norme che disciplinano il finanziamento della politica e delle elezioni, la "certificazione" di un voto famigliare che premia quasi sempre chi detiene il potere e le chiavi della cassaforte, non hanno fermato l'armataVetevendosje che si è presentata per la prima volta alle elezioni del Kosovo.

Il voto ha premiato il decennale radicamento sul territorio del movimento nazionalista, Vetevendosje. Con un programma imbottito di proposte nazionalistiche, e giocando sulla frustrazione dell'anti-politica, il movimento guidato dal giovane Albin Kurti si è attestato al terzo posto fra le formazioni politiche del Kosovo con il 16% dei consensi.

I principali think tank di Pristina indicano oltre il 40% la partecipazione al voto dei cittadini serbi. E questo è il secondo elemento di novità. Il dato è molto importante e significativo, soprattutto se si pensa che tale risultato è la media dei voti tra i serbi che vivono nel nord del Kosovo, che hanno nuovamente boicottato le elezioni, e gli altri serbi che vivono nel resto del Kosovo. I serbi delle municipalità di nuova costituzione, sulla base del piano Ahtisaari, hanno risposto positivamente al voto di ieri, con un tasso di partecipazione che in alcune aree ha superato il 50%. Questo, dispiace constatarlo, certifica la totale contrapposizione di vedute della comunità serba che vive nel Kosovo, a nord e al sud dell'Ibar.

Come era stato previsto la popolazione serba del nord del Kosovo ha boicottato le elezioni e non è andata a votare, seguendo le indicazioni dei leader della Serbia. Belgrado infatti non ha ancora riconosciuto l'indipendenza del Kosovo e lo considera tuttora parte della propria nazione. Alcuni seggi nel nord del paese sono stati chiusi più presto rispetto agli altri a causa di tensioni e minacce. Hashim Thaci si era appellato alla minoranza serba del paese prima del voto perché partecipasse alle elezioni per costruire insieme il futuro del Kosovo.

Durante la breve campagna elettorale che ha preceduto le elezioni, Thaci ha promesso che porterà il Kosovo all'interno dell'Unione Europea e che raddoppierà i salari dei dipendenti pubblici. Secondo le statistiche della Banca Mondiale, il tasso di disoccupazione del paese è del 48 percento. Oltre il 60 percento della popolazione è sotto i 25 anni e la disoccupazione giovanile ha ormai raggiunto il 75 percento.

fonte : http://www.loccidentale.it/

Disordini e proteste in tutta Italia - 2010-12-14

Roma 14 dicembre 2010 - scontri con la polizia




lunedì 13 dicembre 2010

Scilipoti al Tg4: “Annozero ha importunato mia madre” – Il video


Domenico Scilipoti, fuoriuscito da Idv per dare la fiducia a Berlusconi intervistato da Emilio Fede al Tg4, parla di intimidazioni ma ad un certo confessa: “Annozero ha infastidito mia madre”. Guardate il video, imperdibile!




Video

Scilipoti : Di Pietro va sempre più a sinistra e con sistemi sovietici

fonte articolo ilgiornale.it


«Da tempo l’Italia dei valori sta deragliando. Io faccio il medico, sono un cattolico moderato, provengo dall’area socialdemocratica saragattiana e su tante questioni ho opinioni diverse da quelle che prevalgono nel mio ex partito».

Quali?
«Il testamento biologico, la pillola Ru486 che per me è un abortivo, l’eutanasia che considero un suicidio assistito. L’Idv si sposta ogni giorno sempre più a sinistra, non posso più condividerlo».
Perché ha aspettato il voto di fiducia per uscire?
«Il malessere esisteva da tempo. Il mio lavoro parlamentare non è stato apprezzato. Mai che una mia proposta di legge sia stata calendarizzata».
Per esempio?


«Credevo di militare in un partito che voleva migliorare l’Italia e mi accorgo invece che vigono sistemi sovietici: delegittimazione, dossieraggio, mascalzonaggini».
Che cosa dirà martedì in aula?
«Sto ancora meditando sul discorso. È una riflessione sofferta».
Ma darà la fiducia al governo?
«Mi assumerò le mie responsabilità con un voto chiaro perché gli italiani devono sapere. Farò la scelta giusta, sono sicuro che il Signore mi illuminerà. Sarà un mea culpa. Dirò che ho sbagliato, che quanto pensavo non corrisponde a realtà».
Seguirà l’esempio di Gianfranco Fini, che ha abbandonato Berlusconi dopo 16 anni?
«Con la differenza che Fini viene apprezzato, mentre io sono un voltagabbana e un giuda. Vede com’è strana la vita».
Anche Berlusconi ha tacciato i finiani di tradimento.
«Ma la campagna scatenata da Di Pietro è basata sul nulla. Dossier su vicende personali che non c’entrano con la politica. Chi mi ripagherà il danno morale profondissimo che mi creano? La lingua uccide più del coltello. Chi spiegherà a un’opinione pubblica distratta che ’sto Scilipoti non è un venduto ma vittima di una montatura? Resterò marchiato a vita e non fregherà nulla a nessuno. In questi giorni mi arrivano mail di minaccia, scrivono che devo stare attento a uscire da casa, che mi dovrebbero sparare alle spalle. Questo è il clima che stiamo attraversando».

leggi tutto l'articolo su il Giornale ilgiornale.it

sabato 11 dicembre 2010

La questione dei Ciam (çam) alla giustizia internazionale.


La questione dei Ciam irrisolta, la Grecia ha manipolato la storia . lo ha detto Shpëtim Idrizi politico albanese leader del partito Pdu in una cerimonia durante il suo intervento al convegno "La questione della Ciam e le sfide del futuro", organizzato dall'Istituto di Studi per Chameria, in collaborazione con l'Istituto di Storia in studi di Tirana e Abanologjike istituti in Pristina.


"Un sacco di ingiustizia sarebbe state evitate se si interveniva in tempo.Lo stato greco ha manipolato le generazioni più giovani sulla vicenda dei genocidi sui Ciam , ma lo stato greco è riuscita anche di manipolare in politica estera, di manipolare l'opinione pubblica intorno alla questione dei Ciam

studi greci sono più copie in lingue straniere e in altre lingue oltre all'inglese, mentre la nostra storiografia è silenziosa e non vi era alcuna eco paosjë che avrebbe dovuto "- ha detto.


Secondo Idrizi, dopo gli anni '90 la situazione è migliorata, ma la questione rimane estremamente problematico, di richiedere l'internazionalizzazione di merito.


Di recente ha valutato l'approccio scientifico nello studio della verità di alcuni studiosi albanesi come la colomba Meta Xhufi Beqir, ma ha elogiato il lavoro del DUP a questo proposito.

Il tema della conferenza si occupa con la storia del Chams, le questioni della diplomazia e del diritto internazionale, diritti umani e cultura della popolazione Cham.

I Cham (in albanese çam) sono una minoranza albanese rimasta dentro i confini greci dopo la divisione delle terre albanesi nel 1912. Molti di questi çam erano stati cacciati dalle proprie terre perdendo le loro richezze e le loro terre.

I cham erano ricchissimi proprietari d'oro e di terreni.

Sul loro genocidio ora partiti albanesi chiedono di coinvolgere la giustizia internazionale.

Video

Pacolli e altri due kosovari "svizzeri" candidati alle elezioni

Fra i candidati alle elezioni legislative che si svolgono domenica in Kosovo figurano anche Begjet Pacolli, che ha il passaporto elvetico, e altri due kosovari residenti in Svizzera.

Behgjet Pacolli, 58 anni, ha creato il suo partito, l'Alleanza per un nuovo Kosovo (AKR), nel 2006 e nel 2007 è entrato in Parlamento. Pacolli è considerato l'uomo più ricco del Kosovo: il suo patrimonio è valutato a circa 440 milioni di euro.

Zize Pepshi, residente nel canton Berna, è una dei 110 candidati presentati dalla Lega democratica della Dardania (LDD). Faton Topalli è in lizza per il partito Autodeterminazione ("Vetëvendosje"). Secondo diverse fonti kosovare, vi erano altri due candidati che poi hanno desistito.

Non si sa ancora quanti dei circa 200'000 kosovari residenti in Svizzera parteciperanno allo scrutinio. L'annuncio di elezioni anticipate è stato fatto il 2 novembre e gli emigrati avevano tempo fino al 16 novembre per iscriversi presso le ambasciate.

"Ho l'impressione che in Kosovo non si sia la volontà politica di far votare la diaspora", ha detto il direttore del sito di informazione "albinfo.ch". "È irrispettoso" verso i kosovari che vivono all'estero" ha aggiunto. "Non conosco molta gente che ha votato" per queste legislative, le quarte dal 1999 e le prime dall'indipendenza, nel febbraio 2008. È chiaro che la partecipazione sarebbe più alta se il termine non fosse stato così breve, ha ammesso il responsabile della rappresentanza diplomatica del Kosovo a Berna interrogato dall'ATS.

http://www.tio.ch

Elezioni Kosovo : Albin Kurti vuole la grande Albania


I kossovari vogliono unirsi all'Albania come si riunirono la Germania dell' Est e la Germania dell'Ovest nel 1989 le quali erano divise da un muro per 30 anni.
E questo il sogno di Albin Kurti far riunire il Kosovo e l'Albania come erano in precedenza.

Il 12 dicembre 2010 ci sono le elezioni in Kossovo e il partito "Vetevendosja" guidato da Albin Kurti , sostenuto dalla maggioranza dei kossovari vuole che il Kossovo ritorni a fare parte dell'Albania come lo è stato in precedenza. Albin Kurti dice che Il Kossovo è stato parte dell'Albania nei secoli ed è giusto che ritorni ad essere dell'Albania.

Albin Kurti (nato il 24 marzo 1975, a Pristina , Kosovo ) è il principale attivista e leader del partito di Vetevendosje! . Egli è venuto alla ribalta nel 1997 come vice-presidente della UPSUP, l'Università di Pristina Student Union, e il principale organizzatore delle manifestazioni nonviolente in autunno 1997 e primavera 1998. Quando Adem Demaçi divenne il politico ex rappresentante della liberazione del Kosovo (UCK), Albin Kurti ha lavorato nel suo ufficio. Nell'aprile 1999, durante la gli attacchi aerei della NATO sulla Jugoslavia , è stato arrestato dalle forze serbe e picchiato.Furono arrestati molti politici e attivisti albanesi e nel 2000 furono rilasciati in quanto la Nato decise di intervenire per bombardare la Serbia.

Albin Kurti potrebbe vincere le elezioni il 12 dicembre.






mercoledì 8 dicembre 2010

Voli da Pisa e Bergamo per Albania con Albanian Airlines


Nuovi voli per Pisa e Bergamo dall’Albania con la compagnia Albanian Airlines.

Dal 1° dicembre è operativo il collegamento Tirana - Pisa, operato 2 volte la settimana, con partenze da Pisa programmate alle 11:30 di lunedì e alle 11 di sabato.

Il collegamento con Orio al Serio sarà invece operativo dal 14 dicembre, questa volta con 3 voli settimanali, che partono dalla Lombardia alle 11:15 il lunedì e il giovedì, ed alle 21:45 il sabato.

www.albanianair.com



fonte : http://turismoinalbania.blogspot.com/

martedì 7 dicembre 2010

Albania presenta reclamo all'Aja contro la Conferenza di Londra del 1913

Un articolo sul caso.

L'Albania Naturale alla Corte di Giustizia Internazionale

L'Aja - La Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja dovrà riunirsi tra poco per esaminare un caso che riguarda il popolo albanese nei Balcani. In particolare, nel gennaio del prossimo anno, il direttore del Centro delle Prognosi Politiche e Sociali a Tirana, Koco Danaj, presenterà un reclamo all'Aja contro la Conferenza di Londra del 1913, nel corso della quale verrà decisa la divisione delle aree (terreni o regioni) albanesi. Koco Danaj, leader del movimento dell'Albania naturale, ha confermato per "Koha Ditore" di aver raccolto il materiale, con fatti e testimonianze, per dimostrare che in occasione di quella conferenza furono prese delle decisioni a danno degli albanesi per cui è illegale. Per questo motivo, il professore Danaj chiederà un parere alla Corte Internazionale di Giustizia se la Conferenza di Londra abbia preso o meno una decisione illegale a danno degli albanesi. La Conferenza di Londra, alla quale presero parte i rappresentanti di Gran Bretagna, Germania, Austria, Francia e Russia, decide di riconoscere lo Stato dell'Albania proclamato il 28 novembre del 1912 delimitato dai confini noti tutt'o oggi, escludendo tutti gli altri territori, tra cui anche il Kosovo. Gli albanesi rimasero così divisi su cinque stati, osserva Danaj, e per cambiare questa realtà e creare ciò che chiama viene definita 'Albania naturale', è stata proclamata l'elaborazione di una piattaforma e una lista alla quale hanno aderito centinaia di intellettuali albanesi provenienti da tutte le regioni albanofone.



http://www.osservatorioitaliano.org/

cartoline dalla martoriata Atene..ancora una volta in stato di assedio


image
proteste ad Atene


ΩΡΑ 16.00  ΒΟΜΒΑΡΔΙΣΜΕΝΟ ΤΟΠΙΟ ΚΑΙ ΣΤΟ ΒΑΘΟΣ ΑΣΤΥΝΟΜΙΚΟΙ ΦΩΤΟ NEWSIT

fonte : http://letteradaatene.blogspot.com/2010/12/cartoline-dalla-martoriata-ateneancora.html

Wikileaks: conflitto del 2001 in Macedonia c'è la mano della Grecia

Il leader del PDSH, Menduh Thaci, ha preannunciato che "Wikileaks" detiene i documenti segreti legati al conflitto del 2001 in Macedonia e l`implicazione della Grecia. Tali dichiarazioni sono state pronunciate a Skopje in occasione della presentazione del nuovo movimento politico "Lega Albanese". Thaci ha sottolineato che la ONG americana da dei documenti segreti connessi all'implicazione della Grecia nel conflitto del 2001 e dei rappresentanti albanesi in relazione alla soluzione del contesto del nome. A suo parere, l`ambasciatore americano ad Atene ha avvertito il Ministro degli Esteri greco, Dimitris Droutsas, che "Wikileaks” pubblicherà dei documenti che darà una nuova riflessione al conflitto del 2001 e alla controversia del nome tra Skopje e Atene.
“Verranno pubblicati dei documenti molto precisi sul ruolo del governo greco nel 2001 e sul suo coinvolgimento al conflitto, così come sul ruolo dei rappresentanti albanesi, sulla controversia del nome", ha dichiarato il leader del PDSH. "Il mosaico pian piano si chiude: la Serbia, la Grecia, il BDI, Sitelli, Alsat e così via", ha aggiunto infine.

su www.letteradaatene.blogspot.com

Wikileaks: nel 2015 l'Albania sarà una Grande Albania

Wikileaks, tra i molti file che sono stati resi pubblici su Internet, c'è anche un patto tra l'Albania ,il Kossovo e la Lobby albanese con l'appoggio di altri stati potenti e amici dell'Albania.In questo patto segreto chiarito che entro il 2013 l'Albania e il Kosovo si uniranno in un unico stato come è sucesso per l'unificazione dalla Germania Ovest e Est. Inoltre file WikiLeaks far conoscere la dissoluzione della Macedonia e la sua divisione per etnie in tre Stati dei Balcani Albania-Grecia-Bulgaria.
Wikileaks fa sapere che entro 2015 nei Balcani esisterà uno stato albanese potente.

Wikileaks, rende noto che questo potente paese si sta creaqndo nei balcani nei Balcani sarà uno dei migliori alleati degli USA

domenica 5 dicembre 2010

Rubena Maqi legge le news in albanese da Torino

Si chiama Rubena Maqi e legge le notizie in albanese nel cumune di Torino

Londra arresta una spia russa :come nella Guerra Fredda

Una giovane donna russa, assistente di un deputato britannico, è sospettata dai servizi segreti britannici di essere una spia russa e sarà espulsa dalla Gran Bretagna. Lo rivela oggi il Sunday Times. L'MI5, i servizi di sicurezza interni e di controspionaggio, ritengono che Katia Zatuliveter, 25 annni, assistente di Mike Hancock, un deputato liberale democratico della Camera dei Comuni, sia un agente "dormienté che opera per i servizi d'informazione russi. Katia Zatuliveter è stata arrestata la settimana scorsa dai servizi di polizia e d'immigrazione britannici e detenuta in un centro di sicurezza in attesa di essere espulsa in Russia. Questo arresto è il primo ad essere effettuato dalla fine della Guerra Fredda che riguarda una persona che opera all'interno del parlamento. Secondo il Sunday Times, l'MI5 ritiene che questa avvenente giovane donna abbia volutamente "irretito" Mike Hancock, 64 anni, che passa per politico filo-russo. Ma il deputato britannico ha respinto tutte le accuse, negando che la sua assistente sia una spia russa. L'espulsione di Katia Zatuliveter potrebbe di nuovo raffreddare le relazioni diplomatiche tra la Gran Bretagna e la Russia dopo la morte per avvelenamento del dissidente russo Alexandre Litvinenko avvenuta a Londra nel 2006, sottolinea il giornale.

sabato 4 dicembre 2010

I Club della Libertà approdano in Albania per incontrare Premier Berisha


Albania, 03-12-2010

Una delegazione dei Club della Libertà guidata dal Presidente della Commissione Trasporti della Camera on. Mario Valducci, presidente anche dei Club della Libertà, ha incontrato il Primo Ministro albanese Sali Berisha a Tirana. L’incontro, promosso da Ardi Kollcaku presidente del Club della Libertà Albania con sede a Tirana, ha affrontato due temi principali: due pilastri: infrastrutture stradali e tecnologiche e situazione politica.

Quanto ai rapporti politici tra l’Italia e l’Albania, Berisha ha esordito dicendo: «Sono entusiasta che questo movimento dei Club di Silvio Berlusconi sia arrivato in Albania, la libertà è un grande valore». Berisha ha poi pregato Valducci di portare a Silvio Berlusconi e a tutto il governo italiano il proprio ringraziamento «per l’amicizia verso l’Albania e per l'amicizia personale nei miei confronti. Ringrazio sentitamente anche il ministro Franco Frattini – ha proseguito il Premier albanese - per tutto quello che ha fatto: è stato grande e questo Paese gli deve molto. Il 15 dicembre è anche grazie a lui che non ci sarà più bisogno dei visti per varcare frontiera verso Europa e quindi anche Italia. Grande merito è suo, perché dopo il crollo del Muro di Berlino questa, per noi, è una conquista di libertà senza precedenti».

Hanno partecipato all’incontro anche Andrea Di Sorte, coordinatore dei Club della Libertà, e Carmelo Messina, del collegio dei probiviri dei Club della libertà e attivo nei rapporti tra Italia e Albania.

«Il Club della libertà Albania» ha spiegato il presidente del Club Ardi Kollçaku, uno dei più importanti imprenditori di Tirana, si propone di «essere un veicolo di comunicazione e collaborazione tra i due paesi, Albania e Italia, dove si uniscono rappresentanti della societa’ civile, della politica, imprenditori e semplici cittadini, con il comune obiettivo di promuovere e sostenere la libertà, la democrazia e la prosperità».

Soci fondatori sono Oerd Bylykbashi, capo di Gabinetto del Primo Ministro; Keltis Kruja, prefetto di Tirana; Juela Mecani, ex porta-voce del Primo Ministro e attualmente consulente presso il Ministero del Lavoro; Agim Zeqo, presidente del ADD Company; Durim Kraja, primo Segretario al Ministero dell Economia; Greta Deljani, dirigente di Elite Group; Dionis Teqja, presidente del Teqja Group; Odeta Haxhiu, direttore generale di One Source Agenzia di Pubblicità e Ardjan Takaj, presidente del Tropical Resort.

Sostenitori del Club sono anche il ministro delle Finanze Ridvan Bode, il ministro dell'Interno Lulzim Basha, il ministro dei trasporti Sokol Olldashi, il presidente di TV Klan Aleksander Frangaj, il giornalista politico Blendi Fevziu.

Hanno partecipato l'inaugurazione, aperta a tutti, membri del Governo, parlamentari, i media più importanti, imprenditori e rappresentanti della società civile.

fonte : http://www.clubdellaliberta.it/index.php?pagina=articolo&idarticolo=2228

venerdì 3 dicembre 2010

Galan: solidarietà al popolo albanese per l’alluvione al Nord Albania



Il ministro Galan oggi in Albania dice :
“Nel mio incontro con il collega albanese il Ministro per l’Agricoltura, alimentazione e tutela dei consumatori, Genc Ruli, il primo argomento che abbiamo voluto affrontare non riguarda né la politica né l’agricoltura, ma piuttosto la capacità degli uomini di sopportare e superare le avversità della natura. Ho portato infatti tutta la mia solidarietà al Ministro e al popolo albanese per l’alluvione che proprio in questi giorni sta colpendo il nord del Paese. Conosciamo bene questi eventi, che hanno colpito recentemente anche il mio Veneto. Ho anche ringraziato il Ministro e il primo Ministro Sali Berisha per avermi accolto in questo momento così difficile, nonostante i gravi disagi”.

Ministro Galan in Albania: noi veri amici degli albanesi


Ministro Galan sugli incontri con il ministro dell'agricoltura albanese Genc Ruli e il primo ministro Sali Berisha

"L’incontro di oggi con il Ministro albanese per l’Agricoltura, l’Alimentazione e la tutela dei Consumatori Genc Ruli rappresenta un’occasione per rinsaldare un legame storico che accomuna i nostri due Paesi, legame grazie al quale l’Italia è il primo partner commerciale dell’Albania. Abbiamo affrontato questioni relative all’impegno italiano per consentire all’agricoltura albanese di entrare al più presto nell’Unione europea. In particolare, alcuni progetti che stiamo portando avanti e che sono di fondamentale importanza, come l’istituzione di un catasto per i terreni agricoli, l’assistenza del Ministero delle politiche agricole e delle Regioni italiane per i fondi europei per lo sviluppo rurale di cui a breve l’Albania beneficerà, la collaborazione italiana per la costituzione di un’agenzia di pagamento per le erogazioni in agricoltura, di cui l’Albania si dovrà dotare in vista del suo ingresso nell’Unione europea. Di fronte a me ho trovato interlocutori attenti e consapevoli delle sfide che la loro agricoltura dovrà affrontare per competere e integrarsi in quella europea e ho avuto modo di riscontrare anche che abbiamo una comune caratteristica, cioè una proprietà terriera frammentata che non può che indurre l’Albania a puntare sulla qualità e pure in questo caso l’Italia può offrire un importante aiuto. Nel corso del mio colloquio col primo Ministro albanese Sali Berisha ho avuto poi modo di ribadire la volontà di affiancare l’Albania nel suo processo di adesione all’Unione Europea e abbiamo affrontato argomenti di vario genere, compresi quelli riguardanti la stessa agricoltura, settore fondamentale per l’economia albanese”. Così ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, durante la sua visita odierna in Albania, nel corso della quale ha incontrato il suo collega albanese Genc Ruli e il Primo Ministro Albanese Sali Berisha.

mercoledì 1 dicembre 2010

Cristiano Ronaldo con la maglia dell'Albania


Cristiano Ronaldo con la maglia dell'Albania fa l'aquila.

Wikileaks :Russia pressioni sulla Grecia a non riconoscere il Kosovo



I documenti di Wikileaks rivelano che il presidente russo Dmitry Medvedev ha svolto un ruolo cruciale in Grecia e nei paesi arabi di non riconoscimento dell' indipendenza dello stato del Kosovo. In un documento che si riferisce alle informazioni inviate dalla S. U. Ambasciata a Doha il 21 dicembre 2009, assistente ministro degli esteri del Qatar Mohamad Al-Rumaihi U. S. ha detto l'ambasciatore Joseph E. LeBaron che, nonostante la sua simpatia, che era stato chiesto da Medvedev aspettare del tempo per riconoscere il Kosovo.


"Il presidente russo, tuttavia, ha esortato il Qatar per pronunciarsi lentamente nel riconoscimento del Kosovo", dicono i documenti, il presidente russo scrive delle importanti relazioni con il Qatar.


Qatar finora non ha riconosciuto l'indipendenza del Kosovo, dichiarata nel 2008 e ora conosciuto da 72 a 192 nazioni Hanno riconosciuto il kossovo quasi tutta l'UE e gli stati Uniti.

La Grecia non ha ancora riconoscito il Kossovo anche per le pressioni russe su un paese ortodosso come la Grecia.

Wikileaks svela segreti tra Grecia e Turchia.


La Turchia e la Grecia può essere turbato da ruotare uno dei documenti pubblicati da Wikileaks. Si tratta di un servizio di informazioni dell'ambasciata americana ad Ankara. In queste informazioni ci sono i materiali riguardanti "un complotto che era destinata ad essere realizzato nel 2003 da parte dell'esercito turco sotto il comando del generale Cetin Dogan, per fare un colpo di stato. Il piano di colpo si stato poi è stato negato e non secondo wikileaks rimangono ancora dei dubbi.

Inoltre la crisi della difesa turca avrebbe avuto ripercussioni con la vicina Grecia e proprio sulla Grecia alcuni generali della difesa turca richimavano alla difesa del territorio (nel 2003) aiutando così l'unità nazionale.

Inoltre in seguoto ci fù un elenco di politici e giornalisti che furono arrestati e così come dei politici che avrebbero servito il nuovo governo ", dice il materiale segreto siglato dal" Jeffrey ", che significa James Jeffrey , che è stato anche un ambasciatore americano a Tirana.