domenica 27 febbraio 2011

Hostess albanese convertita all'Islam da Gheddafi

L'anno scorso 200 hostess erano state convocate da un’agenzia e pagate 80 euro al giorno per ascoltare la “lezione” sul Corano di Gheddafi per il 2°anniversario del trattato Italia-Libia di Bengasi.

3 delle ragazze presenti si sono fatte avanti , alla domanda del raìs (cioè se qualcuna di loro voleva convertirsi all'islam ) si sono fatte avanti e una di queste hostess era una ragazza albanese che ha deciso di convertirsi, ma molti giornali pensano che sia tutta una messa in scena.

La ragazza si chiama Rea ,è nata a Tirana, Albania, ma vive in Italia da quando ha 15 anni. Papà imprenditore, mamma stilista, lei lavora come promotrice finanziaria. «Cominciai a leggere il Corano fin da piccola — racconta la biondissima neomusulmana — Prima ero cristiana ortodossa, ma in realtà tutte le religioni mi hanno sempre interessato, il buddismo, l’induismo, il cristianesimo, ho letto molto, ho studiato molto, forse perché sono nata in un Paese in cui non era così facile professare apertamente il proprio culto. Ma Dio è inspiegabile, non mi potete adesso chiedere di Dio, non è un cielo che si illumina all’improvviso». Il suo abbraccio all’Islam, così, è arrivato alla fine di un percorso, cominciato un anno fa con le lezioni di Corano del raìs e proseguito con i viaggi in Libia, ospite di Gheddafi insieme ad altre hostess come lei: «Ma voi sbagliate a fare distinzioni — avverte Rea —. Cristiani e musulmani, siamo tutte persone, anche la mia amica Clio Evans, hostess e attrice mezzo inglese e mezzo romana, è venuta in Libia a trovare Gheddafi. Anche a lei il Colonnello ha regalato una collanina d’oro con il suo ritratto, ma Clio è rimasta cristiana. E non per questo non siamo più amiche».
I giornali pensano che sia tutta una messa in scena e che le 3 ragazze siano state pagate per avere questo ruolo pagato da Gheddafi.


giovedì 24 febbraio 2011

Libia : Gheddafi usa i paramilitari serbi per uccidere i civili

Secondo il blog maltese Malta CC [en, come gli altri link tranne ove diversamente specificato], a pilotare alcuni degli aerei che hanno bombardato i manifestanti a Tripoli e Bengasi sarebbero stati dei mercenari serbi. La voce è stata resa pubblica dopo le testimonianze di due piloti libici rifugiatisi a Malta perché si erano rifiutati di bombardare i propri concittadini che manifestavano nel corso delle recenti rivolte in Libia .

Il quotidiano serbo Alo ricorda ai propri lettori che Muammar Gheddafi [it] aveva già impiegato piloti serbi in passato: negli anni 90, per missioni di guerra contro fondamentalisti islamici, ma anche nel corso di operazioni contro i civili, a sostegno delle forze di terra.

Nello stesso articolo, Alo ha rivelato che altri mercenari serbi sarebbero stati impiegati a terra, allo scopo di uccidere i manifestanti per le strade di Tripoli e Bengasi:

I mercenari serbi arrivano a guadagnare decine di migliaia di dollari per lavoretti del genere… loro provengono dalla Serbia, ma pare che in questo tipo di reclutamenti siano coinvolte anche agenzie bosniache e croate. Questi “legionari serbi” sono veterani dei conflitti in ex-Yugoslavia. Oltre agli ex appartenenti alle forze militari e di polizia, il grosso dei mercenari sarebbero gli ex “Berretti Rossi“… Gheddafi li paga quanto vogliono! Un buon numero di costoro era già impegnato in operazioni molto remunerative in svariati Paesi africani, ma questo tipo di offerta è difficile da rifiutare. E' lecito immaginare che in futuro molti dei nostri “contractors” cominceranno a lavorare con Gheddafi, che ripone molta fiducia nelle milizie serbe.

Pare che i netizen serbi non siano troppo sorpresi da queste rivelazioni. Uno dei forum dove se ne discute maggiormente è Krstarica [sr].

Reg scrive:

Non vi stupite, gente. I professionisti farebbero qualunque cosa in cambio di soldi… non hanno emozioni né etica. Ammazzano per il miglior offerente. Nei conflitti della ex-Yugoslavia erano disposti a collaborare con i croati musulmani, quindi perché ora non dovrebbero lavorare per Gheddafi? A loro non importa chi sia il capo.

Sicilian scrive:

Tutto normale! Gheddafi è sempre stato dalla parte dei serbi…

Soko osserva:

Sembra che sia una delle persone che ripone più fiducia nei serbi… la Libia non ha riconosciuto il Kosovo, ecco un'altra ragione per sostenere Gheddafi.

Neca 1977 chiede:

Come faccio a fare domanda per lavorare come mercenario di Gheddafi?

Mika Egzekutor osserva:

Bosniaci e croati, oggigiorno, danno lavoro a quelli che gli sparavano addosso fino a poco tempo fa.

Donald 1408, ufficiale dell'esercito serbi, ricorda:

Ma signori, di cosa vi stupite? Ricordo personalmente, quando ero all'accademia militare, che con me c'erano libici, iracheni, zambiani, palestinesi… So che questa gente frequentava anche le accademie militari russe. Gli esperti militari di Gheddafi apprezzavano molto la formazione che veniva offerta in Yugoslavia… Il Colonnello sapeva di poter reclutare lì i soldati migliori da inquadrare nell'esercito libico. Molti venivano assunti con speciali contratti per “dare una mano” in Libia […]. Per quanto mi riguarda, anche io ho ricevuto delle offerte, e conosco molti miei colleghi che ci sono andati…

Anche gli utenti che frequentano il forum di estrema destra “Stormfront"[sr] dibattono delle voci che vorrebbero un coinvolgimento dei “soldati di ventura” serbi in Libia.

Iraklija scrive:

Ecco un paio di cose che ho sentito dire da un mercenario che si era arruolato prima presso la Legione Straniera, e poi come mercenario. Ecco cosa viene offerto a chi va a combattere in Libia:

1. Tra i 10,000 e i 20,000 dollari al mese, in contanti
2. Cittadinanza
3. Una moglie e molte prostitute
4. Medaglie d'oro
5. L'opportunità di prestare servizio come addetto alla sicurezza del Colonnello o dei suoi familiari.


scritto da Sasa Milosevic · tradotto da Stefano Ignone

fonte http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/

Mercenari serbi in Libia per difendere Gheddafi

Articolo su Ansamed.info

LIBIA: ESPERTO NON ESCLUDE PARTENZA MERCENARI SERBI


21 Febbraio , 16:41
(ANSAmed) - BELGRADO, 21 FEB - Mercenari serbi potrebbero gia' trovarsi in Libia o potrebbero partire prossimamente per combattere a fianco delle truppe del colonnello Muammar Gheddafi, secondo quanto affermato da un noto analista militare a Belgrado.

''E possibile che mercenari serbi siano gia' andati in Libia a sostegno delle forze governative'', ha detto all'Ansa Ljubodrag Stojadinovic, analista di questioni militari del quotidiano Politika. A suo avviso tuttavia, dato il breve periodo di tempo trascorso dallo scoppio della rivolta in Libia, e' piu' probabile che eventuali mercenari partano dalla Serbia prossimamente. Stojadinovic commentava notizie apparse oggi sulla stampa italiana relative alla presenza in Libia di mercenari provenienti anche dai Balcani.

''E' quasi sicuro che mercenari serbi andranno in Libia per vendere la propria esperienza accumulata durante le guerre balcaniche, in particolare per quel che riguarda la guerriglia urbana e gli scontri strada per strada'', ha aggiunto Stojadinovic, che e' stato lui stesso un militare in passato.

''I veterani dei conflitti balcanici hanno fatto di questo un mestiere''.

Confermando la presenza in Libia di numerose formazioni di mercenari provenienti da altri Paesi africani, Stojadinovic si e' poi detto del parere che l'esercito libico si dividera' tra un gruppo di militari fanatici fedeli a Gheddafi e un'altra parte che si chiedera' cosa accadra' dopo la caduta del colonnello e restera' neutrale. (ANSAmed)

fonte http://www.ansamed.info/it/serbia/news/MI.YBL74754.html


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martedì 22 febbraio 2011

L’Albania festeggia i 20 anni dalla caduta del regime comunista

Ieri si è svolto a Tirana un mega concerto per il 20/o anniversario della caduta del regime comunista in Albania.


Il 20 febbraio del 1991 cadde il regime di Enver Hoxha e ieri si festeggiava a Tirana il 20/o anniversario della caduta del regime comunista in Albania.

Sul palco, oltre ai cantanti, sono saliti anche i politici del centro destra albanese, con la partecipazioni del primo ministro albanese Sali Berisha, il quale ha approfitato per parlare dell'incidente accaduto il 21 gennaio scorso davanti al parlamento albanese accusando il leader dell'opposizione.

Gli organizzatori del grande evento (Forumi Rinor i PD, Forum dei giovani del PD) hanno dicchiarato che la piazza Madre Teresa ha accolto 300 mila persone.

“La caduta del comunismo è stata la più grande vittoria dell’Albania, rivolgo un appello agli albanesi ad unirsi a noi per fare dell’Albania un paese degno dell’Unione europea”, ha detto Berisha ai suoi sostenitori.

L'opinione pubblica albanese si divide tra coloro che accusano Edi Rama di essere partecipe dell'accaduto del 21 gennaio, e di aver tentato di prendere il parlamento con forza, e di coloro che sono contro Berisha accusandolo di non fare molto per l'Albania.

Mentre il centro destra festeggiava in piazza i 20 anni dalla caduta del comunismo, con davanti una platea gigantesca colorata dallo sventolare delle bandiere dell'Albania e del Partito Democratico (centro destra) ma anche la bandiera dell'Ue, il leader del centrosinistra Edi Rama accompagnato dalla moglie e dalla madre si trovava nella casa di uno dei manifestanti uccisi il 21 gennaio durante le 5 ore di protesta davanti al parlamento albanese.

Intanto, dopo un mese dall'incidente, sia il centro destra che il centro sinistra stanno abbassando i toni, richiamati molte volte anche dal presidente Bamir Topi.

Edi Rama ha molte volte sottolineato che le proteste a Tirana il 21 gennaio sono state meno dure delle manifestazioni fatte nelle altre capitali Europee.

Intanto Bamir Topi, mentre accoglieva i militari albanesi (la missione Eagle 1) tornati dopo 6 dalla missione in Afganistan, ha mandato un messaggio di pace a tutti gli albanesi e ha ricordato il ruolo che i militari albanesi svolgono nei paesi di guerra come l'Iraq, Afganistan o anche la presenza di alcuni militari in Bosnia Erzegovina.

Sono passati 20 anni dalla caduta del regime comunista e l'Albania tra le difficolta politiche si sta preparando per le elezioni regionali del 8 maggio 2011.


L'Albania festeggia i 20 anni dalla caduta del regime comunista

FONTE http://www.agoravox.it/L-Albania-festeggia-i-20-anni.html

domenica 20 febbraio 2011

Robert De Niro dice di aver origini italo albanesi ma la Canalis non capisce


Le origini albanesi di Robert De Niro censurate dalla Rai a Sanremo
Robert De Niro è stato ospite dell'ultima puntata del Festival di Sanremo ed è stato intervistato in inglese da Elisabetta Canalis , la quale ha censurato assieme alla Rai le origini italo albanesi di Robert De Niro.

De Niro dice " io ho origini italo albanesi" , invece Elisabetta Canalis riferisce tutt'altro.

Questa si chiama Dittatura Rai

guardate il video al 13 sec.

venerdì 18 febbraio 2011

Vittorio Sgarbi querela Nichi Vendola

Ruby: Sgarbi querela Vendola

Vittorio Sgarbi ha deciso di querelare Nichi Vendola per le dichiarazioni rilasciate dal governatore della Puglia nel corso della puntata di Otto e mezzo del 20 gennaio scorso. In quell'occasione Vendola, commentando un intervento dell'ex parlamentare sul caso Ruby, disse che "Sgarbi ha costruito il proprio personaggio sulla logorrea e sull'isteria". Secondo il critico d'arte le frasi sono lesive della sua reputazione. "Non ho un interesse specifico a querelare Vendola - spiega -, ma siccome lui ha querelato me per un'altra vicenda, questa azione legale può servire in qualche modo a bilanciare l'eventuale passivo economico".

Giovedì 17 febbraio 2011 18.37

fonte : www.unionesarda.it

giovedì 17 febbraio 2011

3 albanesi valgono più di 400 egiziani e 1 italiano ?

3 albanesi valgono più di 400 egiziani e di 1 italiano ?

Genova(Italia) 2001 1 morto ,93 arresti , 82 feriti di cui 63 vengono condotti in ospedale.

Dunque in Albania si è protestata il 21 gennaio dove morirono 3 manifestanti albanesi.I giornali italiani sembravano sincronizzati e trasmettevano le immagini della protesta dando più importantanza a quello che accadeva in Albania piuttosto di quello che succedeva nel Magreb. Perchè i tg italiani hanno dato più importanza alla protesta in Albania dove ci sono stati 3 morti ? In Egitto ci sono stati circa 400 morti e tanti feriti. Una situazione da guerra civile e intanto i tg italiani mostravano gli egiziani sorridenti e che pulivano le strade e emettevano il falso di quello che c'era in Egitto. Insomma in Egitto sono state chiuse le banche e l'Egitto è andato fuori controllo. Nei telegiornali italiani mostravano gli egiziani sorridenti dopo aver protestato 60 giorni e con 400 morti , mentre in Albania si è protestato 1 giorno e i tg e giornali italiani scrivevano " guerra civile" , "protesta senza fine " e "caos totale".

Sta di fatto che molti giornalisti albanesi e molti albanesi rimasero increduli dai titoli dei tg italiani dedicati all'Albania molto più esagerati rispetto all'Egitto. Avendo fatto una ricerca su internet si mostra con chiarezza che i giornali che ritengono di essere pacifisti e giornali che stanno dalla parte dei poveri screditavano incredibilmente l'Albania e non una parola contro l'Egitto.
Giornali che settimane dopo la protesta continuavano a scrivere che " Caos in Albania" nonostante in Albania non si stava protestando.

Si è ampliato molto l'accaduto . Perché ?

Significa che 3 albanesi valgono quanto 400 egiziani o significa che l'Albania è membro della Nato ed è un paese candidato all' Unione Europea e quindi non dovrebbero succedere queste cose.

I giornali italiani questo non l'hanno spiegato!!

Ricordo ai giornalisti italiani che si considerano un paese democratico che la stessa cosa che è successo il 21 gennaio in Albania è sucesso il 21 luglio 2001 a Genova , dove nel 2001 la città di Genova fù messa a ferro e fuoco e i poliziotti uccisero il manifestante Carlo Giuliani, picchiarono i manifestanti e fecero lo scandalo dentro la scuola Diaz in notte fonda dove i giovani dormivano e non stavano di certo protestando.

Per chi non lo sapesse il 21 luglio 2001 nella città di Genova (Italia) era un giorno di manifestazione contro il vertice dei G8, e la notte del 21 luglio 2001 attorno alle 23.30, il primo reparto mobile di Roma, in tenuta antisommossa, fa irruzione nelle scuole Diaz e Pascoli, (la prima utilizzata dai manifestanti come dormitorio, la seconda come centro stampa), per effettuare una perquisizione ai sensi dell'articolo 21 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
La perquisizione di Genova 2001 si conclude con 93 arresti e 82 feriti, di cui tre prognosi riservate. Degli 82 feriti, 63 vengono condotti in ospedale, e i rimanenti 19 vengono portati direttamente nella caserma di Bolzaneto.

Tutte le persone ospitate all'interno della scuola vengono tratte in arresto con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio e detenzione di bottiglie molotov.

Da subito e nei giorni successivi, alti funzionari di polizia e il ministro degli Interni dichiarano che: - le pattuglie poi entrate nelle scuole furono aggredite dal lancio di oggetti e da una sassaiola; - le ferite e le contusioni riportate dai manifestanti arrestati erano pregresse; - all'atto dell'irruzione l'agente Nucera era stato colpito da una coltellata da parte di un non identificato aggressore; - all'interno della scuola Diaz erano state sequestrate "armi, oggetti da offesa ed altro materiale che ricollegavano il gruppo dei giovani in questione ai disordini e alle violenze scatenate dai Black Block", ed in particolare erano state ritrovate due bottiglie Molotov. Genova 2001 1 morto ,93 arresti , 82 feriti di cui 63 vengono condotti in ospedale e In Albania si protestava ma la stampa italiana ha trasformato l'accaduto paragonando a volte l'Albania con le dittature nord Africane.


Video Genova 2001





Video Genova 2001







E senza dubbio che ci sono ancora giornalisti razzisti contro l'Albania e che i giornalisti dovrebbero sapere che i manifestanti sono tutti uguali.

I morti nelle manifestazioni in tutto il mondo sono tutti uguali perchè se ne vanno sempre i migliori!!

mercoledì 16 febbraio 2011

La Grecia vende 598 isole per coprire il debito


Il Primo Ministro greco George Papandreou ha annunciato la vendita di 598 isole, scrive oggi il giornale greco "Eleftheros Typos", che fa riferimento all'Istituto per la ricerca strategica, che nella sua ricerca, dal novembre dello scorso anno, ha presentato un piano per la vendita di isole rocciose del Mar Egeo e Mar Ionio.

Secondo il giornale, è previsto che, oltre alle isole, di vendere anche diverse autostrade che sono di proprietà dello stato.

Il giornale scrive che la vendita è stata annunciata, dopo che gli ispettori dell'Unione europea e il Fondo monetario internazionale ha sollecitato il governo greco per avviare il programma di privatizzazione delle proprietà statali, che dovrebbero accumulare 50 miliardi di euro.

Gli ispettori hanno sottolineato che la Grecia deve ottenere il denaro delle privatizzazioni per l'anno 2015 e ha dichiarato che è necessario che durante i prossimi mesi per accelerare l'attuazione delle riforme strutturali, al fine di stabilizzare le finanze dello stato


http://www.e-typos.com

sabato 12 febbraio 2011

Rissa a parlamento Venezuelano con calci e pugni

Il parlamento in venezuela si da alla box
La rissa è cominciato quando il deputeto socialista Henry Ventura ha cercato di rimuovere dalla opposizione Alfonso Marquina. Altri politici si avvicinano e inizia cosi una mega rissa con spintono , calci e pugni. Tutto è andanto in diretta delle tv di stato venezuelano , ma poi di colpo è stat interrota la trasmissione fino al rotorno della normalità

Aumentano le esportazioni "Made in Albania" sui mercati internazionali.


Aumentano le esportazioni "Made in Albania" sui mercati internazionali.


Le esportazioni "Made in Albania" si stanno espandendo sempre di più nei mercati internazionali. Questo quanto affermano gli amministratori dalla dogana albanese i quali riferisce che il loro volume e il valore aumentato significativamente nel gennaio di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2010, una tendenza che è stato visto da più di due anni.

Le esportazioni albanesi nel mese di gennaio rappresentano per 7,8 miliardi di euro, mentre allo stesso periodo del 2010 pari a 4,4 miliardi. Secondo le statistiche, nel gennaio del 2011 il volume delle esportazioni albanesi espresso in quantità di 230 mila tonnellate da 102.800 tonnellate registrata nello stesso periodo dell'anno precedente.

Per la prima volta nel 2010 le esportazioni 'made in Albania "è stata raddoppiata rispetto all'anno precedente, registrando 75 miliardi.

Inoltre, la produzione di energia elettrica su record nel 2010 ha avuto un impatto positivo sul valore delle esportazioni.

Li chiudono l'account .albanese denuncia Facebook e vuole 500 mila dollari



Un albanese negli Stati Uniti d'America con 340 amici su Facebook, ha deciso di citare in giudizio il gigante di Internet perché ha chiuso l'account che ci è stato aperto, senza alcuna spiegazione. Mustafa Fteja richiede 500 mila dollari come risarcimento per questo problema.

Ho avuto lolo uno scopo, di mantenere il contatto con la mia famiglia", dice Fteja, che è andato negli USA di 17 anni fà. Fteja, 30 anni,ha notato a settembre che il suo account è stato disattivato.

"Io so solo una cosa non ho fatto niente».” Non ho violato alcuna regola o legge ".

Nella sua requisitoria, depositata in Corte Suprema di Manhattan, ha addebitato fino che non ha risposto alle ripetute richieste avuole sapere perché è stato rimosso dal sito. La compagnia Facebook non ha risposto alle richieste ,una richeista fatta anche dai media americani .

lunedì 7 febbraio 2011

Il fidanzato di Erinela Bitri - Grande Fratello

Il fidanzato di Erinela è un uomo più grande di lei e vive a Bologna. E secondo il giornalista di Domenica Cinque non si tratterebbe della solita persona che pur di apparire finge di essere il fidanzato di qualcuno, ma sono delle fonti attendibili . tutto ciò dimostrerebbe che Erinela stia facendo l'attrice con il povero Baroncini.

A poche ore dalla diretta di questa sera di sicuro se ne parlerà .
La ragazza albanese potrebbe far soffire veramente il siciliano Davide Baroncini il quale ha perso la testa per Bitri

giovedì 3 febbraio 2011

l'Albania merita più rispetto dai giornalisti italiani - Darien Levani su Radio Radicale


Darien Levani giornalista albanese in Italia parla su Radio Radicale (intervistato da Roberto Spagnoli)della situazione politica nel mondo , in Italia ed in Albania. Il giornalista Darien Levani manda accuse ad alcuni giornalisti italiani di aver disinformato sulla situazione albanese e di aver usate dei titoli di giornali scandalosi della manifestazione il 21 gennaio 2011 dove ci fù uno scontro con la polizia e morirono 3 menifestanti.


Levani dice che l'Albania ha fatto passi da gigante e non puo essere paragonata con la Tunisia e l' Egitto . L'Albania merita più rispetto!

Video

Sa here ka trazira ne Shqiperi, anti-shqiptari Nikolas Geixh na ben vizite


Nikolas Geixh...Eshte Antishqiptari qe lobon kunder Shqiperise dhe ceshtjes Came..Kur pyetet nga gazetaret e percmon ne menyren me te ulet, dhe thua se nuk ka ekzistuar asnjehere kjo ceshtje. Kete here ai viziton minoritaret Greke ne Dropull ku shpreh mbeshtetjen per partine greke Mega po ashtu flet per regjistrimin etnik te popullsise Shqiptare si nevoje te domosdoshme..

La Mercedes delle campagne albanesi finisce sulla rivista TIME

Per il compleanno della Mercedes la rivista Times ne fa una raccolta da tutte le parti del mondo e ne trae anche una dove viene usata nelle campagne albanesi dai contadini.

Sul Time c'è scritto "
La casa automobilistica tedesca ha una reputazione delle automobili che durano (come questa macchina usata al lavoro per caricare le piante del mais mais nelle campagne in Albania).

http://www.time.com/time/photogallery/0,29307,2044849_2230997,00.html


mercoledì 2 febbraio 2011

100 cittadini albanesi lasciano l'Egitto e tornano in Albania

100 cittadini albanesi lasciano l'Egitto

Nella serata di ieri alle ore 21.00 circa sono sbarcati circa 100 cittadini albanesi che si trovavano in Egitto . I cittadini albanesi erano stati avvisati dal ministero degli esteri albanese per lasciare il paese nord africano in seguito alle rivolte scopiate a Cairo ed in altre città dell'Egitto

I cittadini albanesi che si trovavano in Egitto erano per lavoro per vacanze.

L'ambasciatore albanese in Egitto sottolinea che il governo albanese ha messo a disposizione e un aereo per il ritorno dei suoi cittadini.
Il monistero degli esteri albanese ha anche detto: "evitare di recarsi in Egitto"

Sky Petroleum apre una sede a Tirana, Albania

AUSTIN, Texas--(BUSINESS WIRE)--Sky Petroleum, Inc. (OTCBB : SKPI), una società d'esplorazione di giacimenti petroliferi e gassiferi, annuncia l’apertura di una sede in Albania. La sede, ubicala all’interno dell’edificio Sky Tower a Tirana, Albania, si occuperà in via primaria dello sviluppo del contratto di produzione congiunta (Production Sharing Contract, PSC) in relazione ai tre blocchi di esplorazione Quattro, Cinque e Dumre precedentemente annunciato in data 24 giugno 2010.

“Siamo molto lieti di aprire una sede a Tirana, come primo passo nell’approntamento delle operazioni per il nostro progetto in Albania”

“Siamo molto lieti di aprire una sede a Tirana, come primo passo nell’approntamento delle operazioni per il nostro progetto in Albania” ha dichiarato Karim Jobanputra, Direttore generale di Sky Petroleum.

testo originale http://www.businesswire.com/news/home/20110202005509/en