lunedì 24 ottobre 2011

Costituita la Gran Loggia d'Albania, un ponte di dialogo nell'Europa degli uomini liberi

Il Gran Maestro Raffi: "La Libera Muratoria unisce lì dove nel mondo profano sussiste invece odio etnico o religioso"

Giuramento all'Ara: Il GM Elton Caci e il GU Salvo Pulvirenti Un cantiere di confronto, una realtà giovane che fa parlare speranza e progetto. Venerdì 14 ottobre, si è tenuta la cerimonia di installazione della Gran Loggia di Albania, con il contestuale insediamento del neoeletto Gran Maestro, Elton Çaçi, di soli 36 anni, e dei Grandi Dignitari. La cerimonia, è stata officiata dal Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Gustavo Raffi, coadiuvato nella circostanza dai Gran Maestri Aggiunti e dai Grandi Dignitari del GOI. Le note del brano "Initium" del Maestro Bruno Battisti d'Amario, Consigliere dell'Ordine del Lazio, hanno accompagnato le parole rituali pronunciate dal Gran Maestro Raffi e dai Grandi Maestri insedianti, Thomas Jackson, Segretario Esecutivo della Conferenza Mondiale delle Grandi Logge e Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia, Petar Kostic, Gran Maestro della Gran Loggia Regolare di Serbia, e Nicolaos Vourgidis, Gran Maestro della Gran Loggia di Grecia.
L'Abbraccio Oltre 150 Fratelli hanno assistito alla cerimonia. Tra le delegazioni straniere, la Gran Loggia d'Austria, la Gran Loggia Nazionale Francese, la Gran Loggia della Repubblica Ceca, la Gran Loggia del Giappone, la Gran Loggia della Slovenia, la Gran Loggia del Montenegro, la Gran Loggia Unita di Bulgaria, e la Gran Loggia Nazionale di Romania. Foltissima la delegazione giunta dal Brasile, con ben otto Gran Maestri delle Grandi Logge di Minas Gerais, San Paolo Ceara, Bahia, Parà, Paranà, Piauì, Rondonia. "Da Tirana - ha rimarcato Gustavo Raffi, Gran Maestro di Palazzo Giustiniani - viene un messaggio forte a tutta l'Europa delle coscienze libere che vogliono impegnarsi in nome dell'Uomo: la Libera Muratoria unisce lì dove nel mondo profano sussiste invece odio etnico o religioso, divisioni per credo o appartenenze. Il fatto che serbi e greci, storicamente in conflitto con gli albanesi, siano stati protagonisti di questo evento, è un messaggio di luce per l'uomo. Un che si possono sempre trovare le vie della ragione e fare spazio al dialogo. La Massoneria è viva ed è giovane in Europa". Il Gran Maestro Raffi, Thomas Jackson ed i Gran Maestri delle Gran Logge di Serbia e Grecia sono stati insigniti del titolo di Gran Maestro Onorario della Gran Loggia d'Albania.
Il neo insediato Gran Maestro della GL di Albania ha ringraziato tutti i Fratelli e, in particolare, il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia senza il cui aiuto non sarebbe stata possibile la realizzazione di quello che solo tre anni fa sembrava un sogno: l'innalzamento delle Colonne nel Paese delle Aquile. 















fonte http://www.grandeoriente.it/

La Massoneria in Albania

Oggi nasce la Gran Loggia di Albania

 
Albania Oggi, a Tirana, nasce ufficialmente la Gran Loggia d'Albania. L'evento, particolarmente atteso, vede il Grande Oriente d'Italia tra i fondatori della Fratellanza albanese, in veste di Gran Loggia Madre. Con il Gran Maestro Gustavo Raffi, che ha fortemente creduto nel progetto di installare la Gran Loggia, saranno oggi presenti 12 Gran Logge ed i Rappresentanti del Sud e Nord America, del Giappone e di altre Obbedienze d'Europa. La cerimonia di installazione verrà officiata dal Segretario Generale della Conferenza Mondiale delle Gran Logge, Thomas Jackson, dal Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, dal Gran Maestro di Grecia, Nicolaos Vourgidis e dal Gran Maestro di Serbia, Petar Kostic.
Si compie così un percorso iniziato nel 2008, quando in seno al Grande Oriente d'Italia furono costituite tre logge in Albania, iniziando all'Arte Muratoria solo i Fratelli ivi residenti. Superato il periodo di gestazione e vagliati i candidati con una precisa selezione volta a eliminare sul nascere il rischio di infiltrazioni da parte di faccendieri, avventurieri e personaggi riciclati del passato regime dittatoriale, la Massoneria albanese presenta il volto nuovo dei giovani e delle energie positive.
Da Tirana viene perciò un messaggio forte: la Libera Muratoria unisce lì dove nel mondo profano sussiste invece odio etnico o religioso, divisioni per credo o appartenenze. Il fatto che serbi e greci, storicamente in conflitto con gli albanesi, siano protagonisti di questo evento, è un messaggio di luce per l'uomo. E un segno di speranza per la storia europea. 


fonte http://www.grandeoriente.it/

Albania: Festivali i Këngës partecipanti rivelati



L’Eurovision fan site esctoday.com ha annunciato in esclusiva l’elenco degli artisti partecipanti alla prossima edizione del Festivali i Këngës 2012. Grandi nomi ritornano a partecipare come Frederik Ndoci (rappresentante dell’ESC 2007) e Mariza Ikonomi.
Di seguito l’elenco dei cantanti partecipanti nella 50° edizioni del Festivali Këngës:

  • Altin Goci
  • Bashkim Alibali
  • Bojken Lako
  • Claudio La Regina
  • Dr. Flori
  • Elhaida Dani
  • Elton Deda
  • Endri & Stefi Prifti
  • Entela Zhula
  • Evans Rama
  • Frederik Ndoçi
  • Goldi Halili
  • Gerta Mahmutaj
  • Hersi Matmuja
  • Iris Hoxha
  • Kamela Islamaj
  • Kujtim Prodani
  • Mariza Ikonomi
  • Marjeta Billo
  • Marsida Saraçi
  • Orinda Huta
  • Rona Nishliu
  • Rudina Delia
  • Saimir Braho
  • Samanta Karavella
  • Sindi Berisha
  • Toni Mehmetaj
  • Xhensila Myrtezaj
Nell’elenco possiamo individuare un certo numero di cantanti veterani che tentano la fortuna di nuovo all FiK 50. Molti di loro stanno tornando al concorso – Frederik Ndoci, che ha rappresentato l’Albania nell’ESC 2007 e Mariza Ikonomi, cantante molto popolare che ha partecipato in molte occasioni e ha raggiunto piazzamenti molto alti. La lista presenta anche altri grandi nomi della scena musicale albanese che debuttano quest’anno al  Festivali i Këngës.
Shpetim Saraçi, Direttore del Festivali i Këngës  detto al sito esctoday: “Sono felice di vedere che i grandi nomi stanno prendendo parte alla 50esima edizione, è un grande mix fresco e classico di cantanti giovani e veterani”.
Il 50° anniversario del Festivali i Këngës sarà celebrato con un grande spettacolo 100% dal vivo e che si svolgerà su un totale di quattro notti.
Anche se l’Albania non ha ancora confermato ufficialmente la loro partecipazione all’ESC 2012; il nuovo direttore del FiK Shpetim Saraçi ha detto all’inizio di questo mese che “Naturalmente la canzone che rappresenterà l’Albania all’ESC sarà solo un brano dal Festivali i Këngës”.

(Tratto da: esctoday)

mercoledì 19 ottobre 2011

La Lobby albanese : Frattini , Lavitola e Meta

 Un blog serbo in italia questa la Chiama Lobby , mah!!

La Lobby albanese : Frattini , Lavitola e Meta

questo sito fonte foto http://serbia-italia.blogspot.com/ parla addirittura di lobby
Una delle tante prove della Lobby italo albanese




lunedì 3 ottobre 2011

SERBI, ALBANESI… E ALIENI



L’impressione generale che abbiamo leggendo i giornali o guardando la televisione è che nessuno abbia la più pallida idea di cosa potrà succedere al nord del Kosovo. Anche solo una mossa sbagliata potrà far esplodere un conflitto a livello regionale. Per complicare di più le cose, sui valichi amministrativi volano gli elicotteri croati della KFOR, e lo status quo è segnato da un silenzioso scambio di sassi tra albanesi e serbi.
Stavamo quasi per dimenticare le barricate che hanno dato inizio ai conflitti degli anni Novanta, come quelle nella Krajina e i treni che bloccavano le strrade a Vinkovci. Le barricate di massi sono tornate in Kosovo mentre la KFOR srotola il filo spinato.
A dare un tocco pittoresco al tutto ci sono i motociclisti che vogliono esprimere il loro sostegno ai serbi, persone che cucinano il cavolo o la croce alta sette metri che probabilmente sta a simboleggiare l’aspetto religioso del conflitto.
Mentre la vita va avanti in una stabile tensione, cominciamo a credere che vivremo così ancora per almeno qualche altro mese. I blocchi stradali sono una sorta di tortura psicologica. Secondo le teorie del KGB, sarebbero necessari solo 10 giorni senza sonno per far esplodere una persona e farle ammettere tutto ciò che volete. Firmerà la sua accusa e si condannerà da sola alla morte, forse è questo che si aspettano anche da noi, dopo 20 anni di sonno mancato.
Mentre facciamo la guerra a colpi di sassi e cavoli, le grandi forze mondiali preparano diversi scenari per il nostro futuro. A volte è più facile pensare a come sarà la Serbia tra 100 anni che a quanto ci aspetta nelle prossime settimane.
Che ci crediate o no, qualche giorno fa abbiamo passato ore intere ad inventarci possibili scenari di guerra con gli extraterrestri.
Se un giorno gli extraterrestri proveranno a conquistare la nostra specie parcheggeranno le loro navicelle nelle nostre metropoli e ci daranno un ultimatum (questo finora assomiglia a quanto avviene in Kosovo). Per combatterli, utilizzeremo tecniche di guerriglia, utilizzando tutte le risorse possibili (come i sassi e i cavoli). Allo stesso tempo alcuni volontari si lanceranno in una missione suicida contro le navicelle spaziali aliene.
Ci può aiutare una visione del genere? A livello logistico nutriamo qualche dubbio, pensiamo però che l’America si trovi in uno stato così confusionale e in un tale conflitto con mezzo mondo che un’eventuale invasione aliena potrebbe risvegliare il sentimento universale di unione dei popoli della Terra. L’America ha bisogno di nemici dall’universo per trovare una lingua comune con chi ora vuole distruggerla a forza di attacchi terroristici, quindi anche noi abbiamo bisogno di nemici comuni per trovare finalmente un accordo con gli albanesi.
Ma la domanda sorge spontanea: chi avrà il ruolo di extraterrestre nella risoluzione del conflitto serbo-albanese?

http://serbia-italia.blogspot.com/2011/10/serbi-albanesi-e-alieni.html